1 FEBBRAIO 2024

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1 FEBBRAIO 2024 - 12:44


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CESENA: Nel fine settimana massaggi Shiatsu gratuiti per gli alluvionati

Dopo la straordinaria partecipazione raccolta lo scorso fine settimana, “Tocchiamo il cuore dell’Emilia Romagna”, l’iniziativa di solidarietà pensata per le popolazioni alluvionate dell’Emilia-Romagna, sarà riproposta nei comuni di Cesena e Mercato Saraceno anche nelle giornate di sabato 3 e domenica 4 febbraio (oltre che nel fine settimana successivo, 10-11 febbraio). Al centro dell’evento, che gode del patrocinio dei due Comuni e della Regione Emilia-Romagna, c’è la tecnica professionale dello Shiatsu, forma di trattamento manuale originario del Giappone, il cui scopo è quello di apportare benessere ed equilibrio all’individuo nella sua totalità, quindi non solo a livello fisico, ma anche a livello mentale, ristabilendo l’armonia fra queste due componenti. Su queste basi, con lo scopo di restituire un equilibrio psico-fisico alle persone colpite dall’alluvione di maggio, gli operatori delle associazioni aderenti al progetto “Professione Shiatsu”, che riunisce le tre associazioni nazionali, Apos, Cos, FISieo, hanno voluto manifestare grande vicinanza alla popolazione romagnola proponendo un ciclo di incontri del tutto gratuito. 

In relazione a Cesena, l’iniziativa sarà riproposta nei locali del convento dei Frati Cappuccini Minori (via Cappuccini, 341) dove gli operatori delle associazioni – sensibili alle sofferenze delle persone che hanno subito il trauma della recente alluvione e attenti alla devastazione del territorio –offriranno trattamenti shiatsu professionali gratuiti alle persone colpite dall’alluvione. Tutti coloro che invece non sono stati colpiti dagli eventi di maggio ma che vogliono essere solidali ai concittadini danneggiati, potranno sottoporsi al massaggio shiatsu in cambio di una libera donazione. Il ricavato sarà interamente devoluto alle popolazioni alluvionate della Regione Emilia-Romagna.

Dalle ore 10:30 alle ore 18:00, i professionisti arrivati da tutta Italia (Torino, Trieste, Milano, Firenze, Modena, Reggio Emilia, Roma, Bari) offriranno trattamenti alla cittadinanza in cambio di una minima donazione, con lo scopo di dare il loro contributo professionale a coloro che in prima persona sono stati colpiti dal cataclisma, al fine di alleviare i disturbi da stress post traumatico.

Sarà possibile donare in loco in contanti oppure attraverso l’Iban dei Frati Minori Cappuccini, Convento di Cesena: IT 54G0538723906000002248051. Per prenotare il proprio trattamento si deve contattare il numero 800 961231.

Nel corso degli stessi giorni i professionisti saranno presenti anche sul territorio comunale di Mercato Saraceno. In questo caso, i cittadini interessati potranno recarsi all’Ostello di Linaro (Borgo di Linaro, 28) dalle ore 9:00 alle ore 18:00. Anche in questo caso, coloro che vogliono donare possono farlo liberamente in contanti oppure attraverso Iban della Tesoreria comunale: IT 89Q0623067850000030037594. 




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FERRARA: Doppia operazione pacemaker e femore per 106enne all'ospedale di Cento

Prima l'impianto di un pacemaker e poi, a stretto giro, un intervento al femore: a rendere “speciale” il susseguirsi di queste due operazioni chirurgiche, svolte all'Ospedale di Cento nel Ferrarese, l'età della paziente: una signora di 106 anni, Aide Borgatti, classe 1918, nata negli Stati Uniti d'America, dove il padre - racconta l'Ausl in una nota - si era trasferito durante la prima guerra mondiale e che, agli inizi di maggio, si è fratturata il femore destro. Subito dopo l'incidente l'anziana è stata ricoverata presso la divisione di Ortopedia del nosocomio centese diretta dal dottor Luca Castagnini dove dopo alcune ore è stata sottoposto ad un intervento di osteosintesi della frattura. Sempre all'ospedale di Cento la signora era stata sottoposta ad impianto di pacemaker. "Chiaramente una paziente di 106 anni pone qualche preoccupazione - osserva il dottor Castagnini -: questo nonostante le sue condizioni generali fossero buone. La frattura del femore nell'anziano, in passato, prima dell'avvento di nuove metodiche chirurgiche, rappresentava un fattore prognostico infausto per molti pazienti. Questo in relazione soprattutto alla necessità di un allettamento prolungato". Dieci giorni dopo il ricovero la signora Aide è stata trasferita, per proseguire la fisioterapia prima in una lungodegenza, poi presso una struttura riabilitativa, dove tuttora prosegue la rieducazione al cammino. Al controllo, ad un mese dall'intervento, sta bene.