28 FEBBRAIO 2024

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28 FEBBRAIO 2024 - 14:22


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ROMAGNA: Oculistica, unificate Forlì e Faenza, aumentate le attività | VIDEO

L’Oculistica di Forlì, assieme a quella di Faenza, è punto di riferimento in Romagna per i pazienti: effettua circa il 40% di tutte le prestazioni oculistiche della sanità pubblica romagnola. I due reparti lavorano in stretta sinergia e si sono specializzati in attività differenti.

A Faenza è concentrata l’attività chirurgica del glaucoma arrivando ad effettuare, nel 2023, oltre 150 interventi complessi.

A Forlì invece è attivo uno dei più importanti centri di diagnosi e trattamento delle patologie retiniche, sia di interesse medico che chirurgico. Quest’anno, sono stati trattati oltre 800 pazienti effettuando

circa 3.000 terapie intravitreali e oltre 9.000 prestazioni di controllo e diagnostica strumentale avanzata.

La chirurgia vitreoretinica vera e propria, invece, ha visto un costante incremento negli ultimi anni toccando i 500 interventi del 2023.

Anche per questo 2024 l’Oculistica scenderà in piazza in occasione del “World glaucoma week”. L’appuntamento è per sabato 16 marzo in piazza a Faenza dove verrà allestita una postazione mobile oculistica per lo screening del glaucoma che ogni anno riscuote un’elevata adesione.




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EMILIA-ROMAGNA: Dengue, Angelini, “In arrivo nuovo vaccino a pagamento"

Il Brasile sta attraversando un’emergenza di sanità pubblica: i casi probabili di Dengue continuano ad aumentare e sfiorano i 3 milioni. Nessun allarme, comunque, per il nostro Paese. Ma cosa fare se si ha in programma un viaggio in Brasile o in un altro dei Paesi in cui la malattia è endemica? Serve vaccinarsi? La regione Emilia-Romagna sta acquistando un certo quantitativo del nuovo vaccino contro la Dengue, dichiara la direttrice del dipartimento di igiene pubblica dell’AUSL Romagna Raffaella Angelini, vaccino che sarà distribuito alle varie aziende sanitarie, sarà a pagamento per chi ne farà richiesta ed è consigliato per coloro che hanno in programma un viaggio nelle aree dove la Dengue circola ampiamente. Bisogna sottolineare, dice la direttrice, che il vaccino ha bisogno di due somministrazioni a tre mesi di distanza l’una dall’altra per cui occorre ben pro-grammare la vaccinazione in relazione alla data di partenza. Si raccomanda inoltre massima attenzione da parte di chi proviene da un paese a rischio: le persone provenienti da zone in cui la malattia è endemica, si consiglia di recarsi tempestivamente al pronto soccorso o nei centri di malattie del viaggiatore se nei primi giorni successivi al rientro compaiono sintomi simil-influenzali, conclude la direttrice Angelini.