8 FEBBRAIO 2024

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8 FEBBRAIO 2024 - 12:20


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EMILIA-ROMAGNA: Accordo tra sindacati e Regione sulle cra, Cgil: “Soddisfatti”

Sindacati e Regione Emilia-Romagna trovano l'accordo sull'aumento delle rette nelle case di riposo, scattato dal 1 gennaio, che prevede un incremento di 4,10 euro al giorno (l'8,2%) circa 123 euro in più al mese. Restano i rincari ma saranno graduati tramite l’applicazione dell’Isee lineare a partire dal 2025, rivendicazione fin da subito avanzata dalle sigle. In più, verrà mitigato l’impatto dell'aumento, già a partire dal 2024, con un intervento del Fondo sociale regionale che verrà incrementato di 10 milioni di euro, destinati ai Comuni per ridurre l’importo delle rette degli utenti con condizioni economiche medio basse. Cgil, Cisl e Uil Emilia Romagna revocano le iniziative di mobilitazione, compresa la manifestazione già convocata davanti alla Regione per il 13 febbraio. “E' un’intesa importante - sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale al Welfare, Igor Taruffi - . Continuiamo a supplire all’assenza del Governo, che taglia sulle risorse, sostenendo persone e famiglie in difficoltà e assicurando alle strutture le condizioni per non dover chiudere". “Siamo soddisfatti e per noi è una vittoria di equità sociale” commenta Massimo Bussandri, segretario generale Cgil Emilia-Romagna




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FORLI’: Trasporti, Start Romagna, lavori per oltre 3 milioni

Secondo i dati preconsuntivi 2023 Start Romagna nel bacino di Forlì-Cesena ha operato con i propri mezzi di trasporto pubblico oltre nove milioni e 222mila chilometri, con oltre 18 milioni e 576 mila passeggeri trasportati. E' quanto illustrato dal presidente di Start, Roberto Sacchetti, durante la cerimonia d'inaugurazione a Forlì della nuova sede dell'azienda, nel Palazzo SME, al termine di lavori di straordinaria manutenzione costati oltre 510mila euro e durati diversi mesi. Annunciato che prima dell'estate verrà pubblicata la gara d'appalto per la costruzione di una stazione di rifornimento di metano, da realizzarsi nel deposito dei bus di via Pandolfa, con un costo che si avvicina al milione e mezzo di euro, mentre è in corso di completamento il bando per la realizzazione, nel medesimo deposito, dell'impianto di ricarica dei bus elettrici, anch'esso con un costo che supera il milione di euro. Sul versante della flotta dei mezzi Sacchetti ha sottolineato l'eliminazione dei bus Euro 3 che a fine 2024 non saranno più in servizio, sostituiti da mezzi ecologici alimentati a metano. Fra fine anno e l'inizio del 2025 arriveranno a Forlì i primi 8 mezzi elettrici da otto metri. In arrivo 10 mezzi Scania Irizar a metano liquido 12 metri e 6 Crossway a metano gassoso, 12 mt, per i servizi extraurbani nel territorio provinciale. Tutti sono dotati di sistemi di videosorveglianza di nuova generazione in contatto con le forze dell'ordine, grazie al sistema panic button, a tutela della sicurezza di autisti e viaggiatori.