12 APRILE 2024

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12 APRILE 2024 - 14:04


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FORLI’: Avvio campagna antilarvale contro le zanzare

Il Comune di Forlì è pronto a dare il via alla campagna di contenimento della proliferazione della popolazione di zanzare (comune e tigre) che, oltre  a provocare disagi per i cittadini, possono essere veicolo di trasmissione di malattie arbovirosi. Le operazioni partiranno tra qualche settimana e proseguiranno fino a ottobre. Sono previsti interventi su tutta la rete idrografica in carico al Comune, circa 401 km di fossati e corsi d’acqua, e nelle bocche di lupo, caditoie stradali e tombini distribuiti nelle aree pubbliche, parcheggi e giardini della città. Per quanto riguarda la lotta alle larve di zanzara nei fossi stradali, il territorio comunale è suddiviso in quattro macro aree: la zona di Carpena (57.600 metri), quella di Coriano (149.110 metri), quella di Villagrappa (111.100 metri) e quella di Roncadello (83.400 metri). Lo sviluppo totale dei fossi a cielo aperto interessati dal trattamento è pari a 401.210 metri. Sono invece complessivamente 41.658 le caditoie, i pozzetti e le bocche di lupo della città di Forlì da trattare per la lotta antilarvale delle zanzare. I quartieri interessati sono tutti quelli dell’area urbana e del forese. La lotta agli adulti di zanzara è prevista solo su esplicita richiesta e segnalazione dell’Ausl, così come quella “porta porta” in presenza di potenziali focolai.

 




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ROMAGNA: Bignami, "Regione E-R faccia pulizia alvei fiumi"

"Avevo assunto l’impegno di fare il punto con l’Amministratore Delegato di RFI Gianpiero Strisciuglio sulla situazione del Ponte ferroviario che attraversa Sant’Agata sul Santerno e su cui si concentra la preoccupazione della popolazione. L’AD ha assunto l’impegno, entro il mese di settembre, di concludere l’iter di realizzazione del progetto definitivo per la revisione dell’assetto ferroviario dell’attraversamento. Tuttavia i tecnici sottolineano come anche un rifacimento dell'infrastruttura che non sia accompagnata da opere di manutenzione e pulizia puntuali e periodiche su tutto il tronco fluviale rischi di vanificare qualsiasi intervento infrastrutturale che, tra l’altro, presenta costi assai ingenti quantificabili nell’ordine di alcune decine di milioni di euro. Si corre dunque il rischio più che concreto di trovarci nel giro di poco tempo in una situazione analoga a quella esistente. È pertanto necessario che da parte della Regione (Emilia-Romagna, ndr) ci sia un impegno sulla pulizia dei corsi d'acqua e di tutto il reticolo idrografico, con particolare riguardo alle situazioni di maggiore delicatezza quali quelle di Santerno. Diversamente si buttano via i soldi degli italiani e non si mette in sicurezza nulla". Così il viceministro alle infrastrutture e trasporti Galeazzo Bignami. 'Quindi è necessario che in parallelo alla redazione del definitivo, la Regione presenti un piano e una programmazione sistematica di pulizia degli alvei e di tutti i manufatti che presentano interferenze con il normale decorso dei flussi idrici. Confidiamo quindi che la Regione lo faccia subito visto che, a un anno dall'alluvione non ha ancora portato a compimento questa operazione e che i cittadini ci diano forza in questa richiesta"