17 APRILE 2024

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17 APRILE 2024 - 13:26


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BOLOGNA: Nuovo importante incarico a Roma per il procuratore Amato

Via libera del plenum del Csm alla nomina di Giuseppe Amato alla guida della procura generale di Roma. Il plenum, questa mattina, ha approvato (con una sola astensione) la delibera di nomina proposta dalla Quinta Commissione.
Amato, fino ad oggi capo della procura di Bologna, è entrato in magistratura nel 1985: ha sempre svolto funzioni di pm (al di là di periodi passati alla Corte costituzionale come assistente di studio e al Csm come componente dell'ufficio studi) prima a Massa, poi a Roma. Nel 2007 è stato nominato procuratore a Pinerolo e poi, nel 2012, a Trento, fino all'incarico direttivo svolto a Bologna dal 2016 a oggi.

Nel periodo passato nella Capitale, si è occupato di reati contro la P.a. e, dal 2006 al 2007, ha fatto parte della Dda, occupandosi principalmente di procedimenti sul traffico internazionale di stupefacenti e riciclaggio.


Quanto agli anni bolognesi, "l’impegno profuso presso la Dda di Bologna - si legge nella delibera approvata dal plenum - è stato parimenti intenso, anche alla luce della necessità del coordinamento con altre procure. Numerosi sono stati i procedimenti trattati in tale arco temporale e tra questi si segnala il processo Aemilia, relativo al fenomeno di infiltrazione della ‘ndrangheta nelle province di Reggio Emilia, Modena, Parma e Piacenza con 250 imputati, il processo Aemilia bis, il processo Aemilia 92, e il processo Grimilde. Ulteriori procedimenti hanno avuto ad oggetto le infiltrazioni della ‘ndrangheta nel nord Italia, il contrasto alla camorra, il narcotraffico, anche internazionale, il contrasto alle associazioni di stampo mafioso non italiane, l’accertamento di plurimi reati collegati come il traffico illecito di rifiuti".




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ROMAGNA: Bignami, "Regione E-R faccia pulizia alvei fiumi"

"Avevo assunto l’impegno di fare il punto con l’Amministratore Delegato di RFI Gianpiero Strisciuglio sulla situazione del Ponte ferroviario che attraversa Sant’Agata sul Santerno e su cui si concentra la preoccupazione della popolazione. L’AD ha assunto l’impegno, entro il mese di settembre, di concludere l’iter di realizzazione del progetto definitivo per la revisione dell’assetto ferroviario dell’attraversamento. Tuttavia i tecnici sottolineano come anche un rifacimento dell'infrastruttura che non sia accompagnata da opere di manutenzione e pulizia puntuali e periodiche su tutto il tronco fluviale rischi di vanificare qualsiasi intervento infrastrutturale che, tra l’altro, presenta costi assai ingenti quantificabili nell’ordine di alcune decine di milioni di euro. Si corre dunque il rischio più che concreto di trovarci nel giro di poco tempo in una situazione analoga a quella esistente. È pertanto necessario che da parte della Regione (Emilia-Romagna, ndr) ci sia un impegno sulla pulizia dei corsi d'acqua e di tutto il reticolo idrografico, con particolare riguardo alle situazioni di maggiore delicatezza quali quelle di Santerno. Diversamente si buttano via i soldi degli italiani e non si mette in sicurezza nulla". Così il viceministro alle infrastrutture e trasporti Galeazzo Bignami. 'Quindi è necessario che in parallelo alla redazione del definitivo, la Regione presenti un piano e una programmazione sistematica di pulizia degli alvei e di tutti i manufatti che presentano interferenze con il normale decorso dei flussi idrici. Confidiamo quindi che la Regione lo faccia subito visto che, a un anno dall'alluvione non ha ancora portato a compimento questa operazione e che i cittadini ci diano forza in questa richiesta"