24 APRILE 2024

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24 APRILE 2024 - 16:16


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RIMINI: Nuova stangata Tari, in arrivo un aumento del 4% | VIDEO

Nuovi aumenti della tassa sui rifiuti. A Rimini l’aumento previsto quest’anno è del 4%, ma poteva andare peggio. Le politiche di recupero dell’evasione fiscale hanno consentito di contenere le tariffe.

 

Nuovo incremento della Tari a Rimini, come negli altri capoluoghi dell’Emilia-Romagna. Solo che qua la situazione poteva essere persino peggiore se non fosse stato per gli sforzi nel contrastare l'evasione fiscale. Misure che hanno consentito al Comune – come spiega Palazzo Garampi – di mitigare l'impatto degli aumenti tariffari.

Atersir, l'Agenzia territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti, aveva stabilito un aumento delle tariffe del 5% rispetto alle entrate del 2023. Tuttavia, il Comune si impegna a limitare tale crescita al 4,15% per il 2024.

Il risultato è stato ottenuto reinvestendo 370 mila euro provenienti dall'attività di contrasto all'evasione fiscale nel contenimento delle tariffe della Tari. La stessa strategia era già stata adottata l’anno scorso quando le tariffe furono mantenute costanti nonostante l'aumento previsto da Atersir. Restano invariate, poi, le agevolazioni introdotte nel 2022 e confermate nel 2023 per le famiglie in difficoltà economica e le attività stagionali. Tra queste ultime, gli hotel si sono invece visti aumentare la tassa di soggiorno.

Negli ultimi tre anni, il Comune ha incassato 7 milioni di euro dalla lotta all'evasione fiscale nella Tari. Per l’amministrazione comunale, in questo modo si garantisce una politica tributaria equa. Resta il fatto che le famiglie, alle prese con un contesto ancora inflattivo, devono fare i conti con l’ennesimo, seppure contenuto, aumento.




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CESENA: Alluvione, Figliuolo, "a disposizione una dote da oltre 1,9 miliardi"

Sul fronte delle "risorse, al momento la mia dotazione" per fare fronte alle richieste di rimborso, "è sensibilmente aumentata, perchè ai 639 milioni iniziali si sono aggiunti 560 milioni previsti da una vecchia norma più i 700 milioni del credito d'imposta che a breve vedranno la luce nell'ordinanza quindi alla fine fanno più di 1,9 miliardi nella disponibilità del commissario". Così il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario alla ricostruzione post alluvione oggi a Cesena per un sopralluogo. "Al momento - ha osservato abbiamo soddisfatto 280 domande per un importo di 8,6 milioni di cui la metà erogata a cittadini e imprese che hanno fatto richiesta. Le domande piano piano stanno incrementando: la piattaforma c'è, funziona, I Comuni, la struttura commissariale con Invitalia stanno processando le domande e noi siamo pronti a concedere e erogare i contributi previsti quando la perizia è positiva". A chi gli chiedeva se ritenesse sufficiente una somma di 6.000 euro per il rimborsi dei beni mobili colpiti dall'alluvione, Figliuolo ha osservato che "da zero adesso ci sono 6.000 euro. Con le perizie fatte devo dire che il 50%" delle richieste "sono sotto e il 50% sopra. Poi - ha aggiunto - c'è da verificare chi ha ricevuto dei rimborsi dovuti ai contributi di immediato sostegno. Quindi non sono solo questi 6.000 euro ma ci sono altri tipi di contributi da cui uno potrebbe avere avuto dei rimborsi. Per quello che mi riguarda l'ordinanza sarà pronta la settimana prossima, la stiamo definendo poi andrà in assenso Regione e sarà operativa. La piattaforma Sfinge - ha concluso Figliuolo - è in grado di accogliere le domande a coloro che hanno già fatto domanda verrà erogato il contributo a saldo".