3 APRILE 2024

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3 APRILE 2024 - 10:56


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ROMAGNA: Alluvione, dalla Valle d'Aosta 127mila euro per Solarolo

La Valle d'Aosta ha destinato la somma di oltre 127.000 euro, frutto di una raccolta di fondi, al comune di Solarolo (Ravenna), colpito dall'alluvione del 2023. Lo ha annunciato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Renzo Testolin, in apertura dei lavori dell'Assemblea valdostana. "Unendo le forze, con l'aiuto di tutta la comunità e delle istituzioni, furono raccolti oltre 127.000 euro da destinare ad una realtà che avesse subito rilevanti danni - ha spiegato in aula - affinché potesse beneficare di un effettivo sostegno secondo le proprie esigenze. Ora, dopo un confronto con il Cpel, il Comune individuato quale destinatario dei fondi raccolti è stato quello di Solarolo, sito in provincia di Ravenna, anche per via degli stretti legami con la Valle d'Aosta ed in virtù di un forte gemellaggio in essere con il Comune di Rhêmes-Notre-Dame che quest'anno festeggia il 25/o anno. Un Comune fra i più colpiti, specialmente se valutato in percentuale al patrimonio pubblico e privato danneggiato". I fondi saranno utilizzati per l'acquisto di mezzi o dotazioni che possano essere utilizzati nell'emergenza, ma anche nella quotidianità, unitamente al recupero di uno spazio pubblico fortemente danneggiato dall'alluvione che necessita di importanti opere di sistemazione




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RAVENNA: Capanni balneari, rinviate a dicembre le demolizioni

Slitta il termine per la demolizione dei capanni balneari a Ravenna. C’è tempo fino a inizio dicembre per concludere le operazioni, ma anche per discutere un eventuale compromesso per salvare le storiche costruzioni. Da tempo prosegue infatti la diatriba tra i proprietari e il Comune, a inizio anno era arrivata l’ordinanza con cui l’amministrazione ravennate aveva ordinato la distruzione dei manufatti. Il termine iniziale per smontare le 74 casette di legno ancora esistenti sul litorale era il 30 aprile. Un’ordinanza però sospesa il 15 marzo, quando il sindaco ha chiesto al Parco del Delta del Po di esprimere una valutazione ambientale sui tempi e le modalità di esecuzione delle demolizioni, per fornire prescrizioni tecniche ai proprietari. Nel frattempo le operazioni di smantellamento si sono dunque fermate. A fine marzo, il Parco ha fornito le prescrizioni, e ad aprile il dirigente del Comune che aveva emesso l’ordinanza ha di conseguenza notificato all’Associazione Capannisti Balneari "che i lavori di demolizione potranno iniziare dal 23 settembre e terminare tassativamente entro i 90 giorni successivi", ossia entro l’8 dicembre. Ci sono ancora diversi mesi per trovare una soluzione per evitare l’abbattimento dei capanni che non insistono su aree protette, in estate dovrebbe arrivare un bando per consentire alle associazioni interessate di ottenere la gestione dei capanni, destinandoli ad attività per esempio di natura didattica.