13 MAGGIO 2024

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13 MAGGIO 2024 - 09:01


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BOLOGNA: Ricordate le 128 partigiane uccise dai nazifascisti nel parco di Villa Spada | VIDEO

La città di Bologna ha ricordato, come ogni anno, le donne cadute per liberare la città dai nazifascisti durante la seconda guerra mondiale.

Bologna e i Comuni dell’area metropolitana hanno ricordato insieme all’Anpi provinciale le 128 partigiane bolognesi uccise dai nazifascisti. Una cerimonia per tutte quelle donne che hanno avuto un ruolo centrale nella Resistenza, con una corona che è stata deposta per celebrare il 79esimo anniversario della Liberazione. Una cerimonia che si  è tenuta davanti al monumento a loro dedicato nel Parco di Villa Spada, con i nomi di ognuna di loro impressi e fortemente voluto dalla partigiana Emma, alias Adelia Casari, che lo realizzò insieme all’architetta Letizia Gelli.




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BOLOGNA: Elisabetta Riva lascia la sovrintendenza del Comunale

Elisabetta Riva è "costretta" a lasciare in anticipo, alla fine di ottobre, l'incarico di Sovrintendente della Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Lo comunicano la stessa fondazione e il Comune di Bologna, spiegando che sono sopravvenuti "gravi motivi di salute familiare che richiedono il suo ritorno e la sua presenza stabile in Argentina". Riva era sovrintendente del teatro bolognese da aprile 2025. "Per me è umanamente doloroso questo passaggio - afferma il sindaco Matteo Lepore - Elisabetta è stata una sovrintendente brillante e capace, ha saputo tessere nuovi e importanti rapporti con i lavoratori e la città. Le continueremo ad essere accanto in questa fase difficile della sua vita. Come presidente, insieme al Consiglio assicurerò massimo impegno per una continuità virtuosa. Siamo già in contatto con il ministro Giuli e i suoi uffici per definire al più presto il prossimo sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna". Anche Elisabetta Riva ringrazia sindaco, il Consiglio di indirizzo, il ministero della Cultura, la Regione e tutta la Fondazione "per la fiducia accordatale e l'opportunità ricevuta, esprimendo gratitudine per l'esperienza professionale e umana vissuta a Bologna" con "un pensiero di speciale riconoscenza a tutte le lavoratrici e i lavoratori del Teatro". "È stata una scelta molto difficile - dice Riva - dettata da circostanze familiari che mi impongono di rivedere le mie priorità".