22 MAGGIO 2024

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22 MAGGIO 2024 - 16:16


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RIMINI: Bivacchi alla Nuova questura, Comune promette una svolta | VIDEO

Sembra prossimo a una svolta il futuro dell’ex Nuova questura di Rimini. Comune e privati sono vicini a una accordo. Intanto l’area giace nel degrado, come dimostrano le immagini raccolte dalle nostre telecamere.

 

 

Non si contano più gli anni in cui la cosiddetta Nuova questura di Rimini di via Bassi, mai entrata in funzione, li ha trascorsi nel degrado. Facciamo una visita all’area, un grosso buco nero alle porte del centro e non lontano dal mare. Un maxi complesso in cui bivaccano persone senza fissa dimora. Da dentro a fuori è un via vai continuo di persone.

Due persone con lo zaino e escono dal lato nord confondendosi con l’erba alta del parcheggio. Un giovane esce dal lato est approfittando di uno squarcio nella vetrata. Dall’interno dell’edificio, i vicini sentono costantemente rumori.

I rifiuti sono sparsi qua e là, conferiti anche da chi ha deciso di utilizzare l’area come discarica abusiva. I residenti della zona attraversano tutti i giorno il vasto complesso abbandonato dalle facciate cosparse di scritte: divieto di accesso, pericolo di crollo.

Negli ultimi mesi si è consumato un duro scontro tra la società Asi, che ha di recente acquistato il manufatto, e l’amministrazione comunale che non ha gradito il progetto dei privati, in particolare l’ipotesi di un supermercato. Ma da Palazzo Garampi si parla di una svolta vicina. La riappacificazione con Asi sembra essere giunta a una proposta progettuale che soddisfa entrambe le parti e che contempla l’abbattimento dell’ecomostro e il ricorso ad aree verdi e parcheggi, anche al servizio del nuovo stadio Romeo Neri.




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CESENA: Alluvione, Figliuolo, "a disposizione una dote da oltre 1,9 miliardi"

Sul fronte delle "risorse, al momento la mia dotazione" per fare fronte alle richieste di rimborso, "è sensibilmente aumentata, perchè ai 639 milioni iniziali si sono aggiunti 560 milioni previsti da una vecchia norma più i 700 milioni del credito d'imposta che a breve vedranno la luce nell'ordinanza quindi alla fine fanno più di 1,9 miliardi nella disponibilità del commissario". Così il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario alla ricostruzione post alluvione oggi a Cesena per un sopralluogo. "Al momento - ha osservato abbiamo soddisfatto 280 domande per un importo di 8,6 milioni di cui la metà erogata a cittadini e imprese che hanno fatto richiesta. Le domande piano piano stanno incrementando: la piattaforma c'è, funziona, I Comuni, la struttura commissariale con Invitalia stanno processando le domande e noi siamo pronti a concedere e erogare i contributi previsti quando la perizia è positiva". A chi gli chiedeva se ritenesse sufficiente una somma di 6.000 euro per il rimborsi dei beni mobili colpiti dall'alluvione, Figliuolo ha osservato che "da zero adesso ci sono 6.000 euro. Con le perizie fatte devo dire che il 50%" delle richieste "sono sotto e il 50% sopra. Poi - ha aggiunto - c'è da verificare chi ha ricevuto dei rimborsi dovuti ai contributi di immediato sostegno. Quindi non sono solo questi 6.000 euro ma ci sono altri tipi di contributi da cui uno potrebbe avere avuto dei rimborsi. Per quello che mi riguarda l'ordinanza sarà pronta la settimana prossima, la stiamo definendo poi andrà in assenso Regione e sarà operativa. La piattaforma Sfinge - ha concluso Figliuolo - è in grado di accogliere le domande a coloro che hanno già fatto domanda verrà erogato il contributo a saldo".