27 MAGGIO 2024

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27 MAGGIO 2024 - 16:26


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MISANO ADRIATICO: Il Grand Prix Truck chiude con 40 mila presenze | VIDEO

Ha chiuso con 40 mila presenze al circuito di Misano Adriatico il Grand Prix Truck, l’ultra trentennale appuntamento della Motor Valley dedicato alla community dei camionisti, tra corse e occasioni di aggiornamento.

 

In pista i camion superveloci che raggiungono i 160 km/h in una competizione che ha ottenuto il 13mo posto su 105 campionati motoristici per la sostenibilità nel Sustainable Championships Index. Sul piazzale del Misano World Circuit, in occasione del Rubia Engine Oil Misano Grand Prix Truck, l’esposizione delle ultime tecnologie nel campo dell’autotrasporto, nonché i camion con le personalizzazioni più sbalorditive. Un evento a cui hanno partecipato quasi 40 mila persone.

Spazio anche a 30 camion storici, quelli del Circolo Gino Tassi, provenienti da varie regioni.




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FERRARA: Doppia operazione pacemaker e femore per 106enne all'ospedale di Cento

Prima l'impianto di un pacemaker e poi, a stretto giro, un intervento al femore: a rendere “speciale” il susseguirsi di queste due operazioni chirurgiche, svolte all'Ospedale di Cento nel Ferrarese, l'età della paziente: una signora di 106 anni, Aide Borgatti, classe 1918, nata negli Stati Uniti d'America, dove il padre - racconta l'Ausl in una nota - si era trasferito durante la prima guerra mondiale e che, agli inizi di maggio, si è fratturata il femore destro. Subito dopo l'incidente l'anziana è stata ricoverata presso la divisione di Ortopedia del nosocomio centese diretta dal dottor Luca Castagnini dove dopo alcune ore è stata sottoposto ad un intervento di osteosintesi della frattura. Sempre all'ospedale di Cento la signora era stata sottoposta ad impianto di pacemaker. "Chiaramente una paziente di 106 anni pone qualche preoccupazione - osserva il dottor Castagnini -: questo nonostante le sue condizioni generali fossero buone. La frattura del femore nell'anziano, in passato, prima dell'avvento di nuove metodiche chirurgiche, rappresentava un fattore prognostico infausto per molti pazienti. Questo in relazione soprattutto alla necessità di un allettamento prolungato". Dieci giorni dopo il ricovero la signora Aide è stata trasferita, per proseguire la fisioterapia prima in una lungodegenza, poi presso una struttura riabilitativa, dove tuttora prosegue la rieducazione al cammino. Al controllo, ad un mese dall'intervento, sta bene.