29 MAGGIO 2024

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29 MAGGIO 2024 - 12:58


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RIMINI: Torna Santarcangelo Festival, l'arte riflette sul mondo di oggi | VIDEO

Con oltre 170 appuntamenti in programma e trenta compagnie da tutto il mondo, torna dal 5 al 14 luglio Santarcangelo Festival, la rassegna diffusa e multidisciplinare tra le più importanti del Paese, al teatro contemporaneo, alla danza e alle arti performative

Più di 30 compagnie italiane e internazionali, oltre 170 appuntamenti, fra spettacoli, talk, workshop e djset e 10 giorni per trasformare, per la 54esima volta, un borgo medievale fra Rimini e Forlì-Cesena nel cuore pulsante di un dialogo necessario tra arte e realtà sociale. Torna dal 5 al 14 luglio Santarcangelo Festival, la rassegna diffusa e multidisciplinare tra le più importanti del Paese, dedicata al teatro contemporaneo, alla danza e alle arti performative. Tanti gli appuntamenti da non perdere, con rave, cerimonie funebri e pratiche decoloniali tra le ritualità che creano uno spazio comune al centro delle mediazioni artistiche proposte quest'anno. “While we are here”, mentre siamo qui, invece, il titolo scelto per la 54esima edizione, preso in prestito da uno dei lavori che saranno presentati al festival, firmato dall'artista belga Lisa Vereertbrugghen, “Nel suo spettacolo Lisa lavora sul concetto di comunità e di come questa si può creare tramite la danza -spiega Tomasz Kirenczuk, direttore artistico al terzo anno da curatore, da poco riconfermato fino al 2026-. Ci ha influenzato molto nel modo di pensare di questo festival, molti artisti e artiste si concentrano molto sul dove siamo e come viviamo questo momento in cui siamo insieme. Fuori dal festival succedono molte cose, anche molto violente, e non possiamo dimenticarcene. Allora la domanda è: cosa succede mentre siamo qui ad assistere uno spettacolo e cosa succede al di fuori di questa esperienza”.




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BOLOGNA: Aeroporto, crescono i passeggeri, oltre 2,2 milioni in tre mesi

L'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna ha superato i 2,2 milioni di passeggeri nel primo trimestre 2026, il 5% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi sono cresciuti del 16% a 42 milioni rispetto ai 36,2 milioni dell'anno precedente, mentre l'utile netto si è attestato a 2,6 milioni, contro i 3,1 del 2025 per effetto, spiegano dallo scalo emiliano, dei maggiori costi legati agli investimenti infrastrutturali e al rinnovo del contratto collettivo del personale. Il margine operativo lordo è salito del 6,6% a 10,1 milioni rispetto ai 9,5 milioni dell'esercizio precedente mentre gli investimenti sono ammontati a 12,7 milioni di cui 9,3 milioni di natura infrastrutturale. Ad aprile i passeggeri hanno toccato quota 1.050.047 (+2,5% su aprile 2025), portando il totale dei primi quattro mesi a 3,29 milioni (+4,2%). Le merci trasportate via aerea nel periodo gennaio-aprile sono calate invece del 5,1%.       "Il 2026 si apre con risultati solidi per il nostro aeroporto, in un contesto internazionale che continua a essere caratterizzato da elevata instabilità geopolitica ed economica - osserva Nazareno Ventola, amministratore delegato e direttore generale dell'aeroporto felsineo -: nel primo trimestre abbiamo continuato a registrare una crescita del traffico passeggeri, accompagnata da un incremento dei ricavi e della marginalità operativa e dal proseguimento del piano di investimenti infrastrutturali. Questi risultati confermano la bontà del nostro modello di business e la capacità dello scalo di mantenere elevati livelli di connettività e qualità operativa anche in una fase di forte complessità per il settore".     Quanto al futuro, con un occhio ai possibili rischi, l' escalation militare in Medio Oriente, viene evidenziato, ha "un'esposizione diretta limitata, pari a circa il 2% del traffico, con impatti concentrati principalmente sui collegamenti da e per Dubai e con alcuni riflessi sull'attività cargo. Gli effetti indiretti sulla domanda, legati a possibili aumenti delle tariffe aeree e a pressioni inflazionistiche, dipenderanno dalla durata e dall'evoluzione delle tensioni geopolitiche". A livello locale, invece, "la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto l'esenzione dall'addizionale comunale sui diritti d'imbarco per gli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma, misura che non si applica allo scalo di Bologna e che potrebbe influenzare le dinamiche del traffico regionale con un possibile trasferimento di domanda verso gli scali minori".