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12 GIUGNO 2024 - 08:58


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RIMINI: Arrivano i rinforzi estivi, chiesto un aumento strutturale | VIDEO

In provincia di Rimini sono in arrivo i rinforzi per le forze dell’ordine al fine di garantire la sicurezza nel periodo estivo. In tutto sono circa 300 le divise aggiuntive, ma il territorio continua a chiedere un aumento dell’organico strutturale.

 

Quest’estate la provincia di Rimini vedrà un significativo incremento delle forze dell'ordine, con circa 300 unità aggiuntive pronte a garantire la sicurezza del territorio. La decisione, confermata ieri dal Ministero dell'Interno, è il risultato della richiesta inoltrata a febbraio dal prefetto Rosa Maria Padovano.

Da inizio luglio al primo di settembre, 286 unità fra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza saranno operative su tutto il territorio provinciale, dalla collina alla spiaggia.

A queste si aggiungono otto agenti della polizia stradale di Rimini già attivi dal 17 giugno, sei agenti della Polfer a Riccione e due unità navali della Guardia di Finanza che opereranno ad agosto.

Nonostante questo rafforzamento temporaneo, su un arco di tempo molto breve, sullo sfondo rimane una questione irrisolta: la necessità di trasformare questi rinforzi estivi in un incremento strutturale delle forze dell'ordine presenti sul territorio tutto l'anno. L'appello arriva non solo da amministratori locali, ma anche da associazioni di categoria e sindacati. Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha avviato una raccolta firme sulla piattaforma Change.org, che ha già ottenuto quasi 2.000 sottoscrizioni. I sindacati di polizia e carabinieri sottolineano l'urgenza di questa richiesta.

I rappresentanti dell’Unione sindacale italiana Carabinieri fanno notare un calo di 30 divise rispetto all'anno scorso sottolineando che la delinquenza non inizia a giugno ma mesi prima.




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FERRARA: Doppia operazione pacemaker e femore per 106enne all'ospedale di Cento

Prima l'impianto di un pacemaker e poi, a stretto giro, un intervento al femore: a rendere “speciale” il susseguirsi di queste due operazioni chirurgiche, svolte all'Ospedale di Cento nel Ferrarese, l'età della paziente: una signora di 106 anni, Aide Borgatti, classe 1918, nata negli Stati Uniti d'America, dove il padre - racconta l'Ausl in una nota - si era trasferito durante la prima guerra mondiale e che, agli inizi di maggio, si è fratturata il femore destro. Subito dopo l'incidente l'anziana è stata ricoverata presso la divisione di Ortopedia del nosocomio centese diretta dal dottor Luca Castagnini dove dopo alcune ore è stata sottoposto ad un intervento di osteosintesi della frattura. Sempre all'ospedale di Cento la signora era stata sottoposta ad impianto di pacemaker. "Chiaramente una paziente di 106 anni pone qualche preoccupazione - osserva il dottor Castagnini -: questo nonostante le sue condizioni generali fossero buone. La frattura del femore nell'anziano, in passato, prima dell'avvento di nuove metodiche chirurgiche, rappresentava un fattore prognostico infausto per molti pazienti. Questo in relazione soprattutto alla necessità di un allettamento prolungato". Dieci giorni dopo il ricovero la signora Aide è stata trasferita, per proseguire la fisioterapia prima in una lungodegenza, poi presso una struttura riabilitativa, dove tuttora prosegue la rieducazione al cammino. Al controllo, ad un mese dall'intervento, sta bene.