20 GIUGNO 2024

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20 GIUGNO 2024 - 11:52


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CESENA: Fondazione Romagna solidale, nuovo comitato di gestione

La Fondazione Romagna Solidale ETS ha annunciato delle novità durante l'assemblea dei soci dello scorso 17 giugno. Tra queste, la nomina del nuovo comitato di gestione che guiderà l'organizzazione per i prossimi tre anni e la presentazione del bilancio sociale e del budget per l'esercizio futuro.

Confermato alla presidenza Arturo Alberti, affiancato dal vicepresidente Daniele Mengozzi e dai consiglieri Barbara Capellini, Manuela Russo, Tatiana Torri, Carlo Babbi, Franco Pieri, Pier Giorgio Celletti, Marco Gardini e Luca Pagliacci. Questo team sarà responsabile della direzione strategica della Fondazione, che rappresenta le principali realtà economiche della Romagna.

Fondata nel 2010, Romagna Solidale è la prima corporate-foundation nata in Romagna dedicata a interventi sociali contro povertà, malattie e emarginazione con un forte focus sul territorio. Da 14 anni, la Fondazione effettua donazioni dirette a enti, onlus e associazioni di volontariato, diventando un punto di riferimento per le imprese associate che promuovono la responsabilità sociale.

Durante l'assemblea, è stato approvato il primo bilancio sociale pubblicato dalla Fondazione che dettaglia le azioni e gli interventi previsti per i prossimi mesi in tutta la Romagna. La Fondazione ha inoltre accolto un nuovo socio, Pianeta Sicurezza, che si aggiunge alle 56 aziende già associate.

Nel 2023, la Fondazione ha erogato oltre un milione di euro in risposte alle numerose richieste di sostegno. Particolare rilievo è stato dato al fondo straordinario di oltre 850.000 euro destinato alle famiglie e alle realtà locali colpite dalla devastante alluvione del maggio 2023.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

RAVENNA: Rigassificatore, Pichetto Fratin, “Una garanzia di 5 mld di metri cubi” | VIDEO

Proseguono come da cronoprogramma i lavori per il rigassificatore offshore di Ravenna, che approderà a 8,5 km da Punta Marina a fine anno per entrare in esercizio nel primo trimestre del 2025. Lo stato di avanzamento è pari a circa il 90% per le opere a terra (con 450 mila ore lavorate) e superiore al 50% per le opere a mare (800 mila ore lavorate). La nave rigassificatrice si trova attualmente in cantiere a Dubai per gli adeguamenti necessari alla sua collocazione nelle coste antistanti Marina di Ravenna. Da febbraio 2024, inoltre, si sta lavorando allo smantellamento della piattaforma Petra, fase alla quale ha fatto seguito, da metà maggio, l’installazione delle strutture della nuova piattaforma di ormeggio (un’opera imponente lunga circa 440 metri e dal peso di oltre 14.000 tonnellate). I lavori per la diga foranea (circa 900 metri), attualmente in fase di gara, inizieranno ad agosto 2024 e termineranno a ottobre 2026, garantendo sicurezza e operatività in continuo dell’impianto anche in condizioni meteomarine particolarmente avverse. Queste le informazioni al centro della conferenza stampa tenutasi oggi a Ravenna, durante la quale il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale e l’Amministratore Delegato di Snam Stefano Venier sono intervenuti insieme per fare il punto sulla roadmap per l’arrivo della BW Singapore, nave rigassificatrice acquistata da Snam nel luglio 2022 e dotata – come l’Italis Lng in esercizio a Piombino dal luglio 2023 - di una capacità di rigassificazione annua di 5 miliardi di metri cubi. Con l’entrata in esercizio della BW Singapore, la capacità di rigassificazione complessiva del Paese salirà a 28 miliardi di metri cubi all’anno, un volume corrispondente a circa il 45% della domanda italiana di gas del 2023. Una cifra, i 28 miliardi metri cubi, uguale a quanto importato dalla Russia nel 2021 e, come tale, capace di consolidare la sicurezza degli approvvigionamenti cui l’Italia, anche attraverso l’ampio ventaglio di azioni e progetti in capo a Snam, sta continuando a lavorare. Sono state confermate anche le ricadute positive per il territorio connesse alla realizzazione dell’impianto. Degli oltre 240 fornitori coinvolti, infatti, più di 80 vengono dalla Provincia di Ravenna o dall’ Emilia-Romagna. Sono stati assegnati contratti a imprese del territorio del Ravennate per oltre 300 milioni di euro (corrispondenti a circa il 30% dell’intero investimento). Ogni anno, poi, Snam sosterrà costi per 30 milioni di euro (servizi marittimi, attività O&M, servizi meteo e monitoraggi), che a loro volta alimenteranno l’economia del territorio. Dal punto di vista occupazionale, sono 800 le risorse impegnate nel progetto, ma in corrispondenza del picco di attività le persone al lavoro saranno più di 1.200.