20 GIUGNO 2024

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RIMINI: Rifugiati, Comune, “ci servono più posti per i minori” | VIDEO

 

Il 20 giugno, il mondo intero si unisce per celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato, un'iniziativa dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite volta a sottolineare un principio fondamentale: ogni individuo ha il diritto di fuggire da situazioni di guerra, violenza e persecuzioni per trovare asilo in un altro paese. Una giornata che invita a riflettere sull'importanza di costruire coesione e relazioni tra chi arriva e chi accoglie.

A Rimini, i progetti SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione del Ministero dell'Interno) celebrano questa ricorrenza con il Festival Intrecci Spaziali, che si terrà venerdì 21 giugno al Parco Marecchia, nell’area della Serra Cento Fiori. L'evento, che durerà dal tardo pomeriggio fino a sera, sarà un’occasione di festa e incontro, con attività sportive, cibo e musica, pensate per coinvolgere la cittadinanza e far conoscere i progetti rivolti ai rifugiati, costretti a fuggire dai loro paesi per cercare la salvezza.

A partire dalle 17, ci saranno laboratori per bambini, sfide sportive a biliardino, frisbee, ping pong, animazione e soprattutto tanta musica. Il programma musicale sarà ricco e variegato, con generi diversi e sonorità provenienti da paesi lontani che si fonderanno con strumenti di antiche tradizioni e la musica contemporanea, creando dei veri e propri “intrecci” musicali.

Sul territorio provinciale di Rimini operano quattro progetti SAI: due gestiti dal Comune di Rimini (uno per adulti e uno per minori stranieri non accompagnati), un progetto per adulti nell'Unione Valmarecchia e un quarto a Riccione. Questi progetti di accoglienza diffusa sono gestiti da equipe composte da operatori del pubblico e del privato sociale, e sono rivolti a persone titolari di qualche forma di protezione o persone vulnerabili che hanno fatto richiesta d'asilo.

I SAI non forniscono solo accoglienza materiale, ma anche servizi di orientamento sociale, psicosocio-sanitario, e supporto per l'apprendimento della lingua italiana, la ricerca dell'abitazione e la formazione professionale. L'obiettivo è favorire l'autonomia dei rifugiati, consapevoli che l'inserimento lavorativo è il primo passo verso una reale integrazione.

Dietro ai percorsi SAI ci sono storie di giovani con un passato doloroso e complesso. Tuttavia, molti di loro ritrovano speranza e riescono a dare una svolta al loro futuro, integrandosi nel tessuto sociale ed economico del territorio. Esempi concreti includono Houmar, che lavora in un panificio del centro storico di Rimini, e Demba, ora impiegato stabilmente in un hotel. Kamara Moussa è un altro caso di successo, assunto presso un’importante azienda locale e resident DJ in un locale della costa durante il fine settimana. Sul territorio è presente anche il contributo del Fondo per il Lavoro di Caritas e delle famiglie accoglienti che collaborano con APG 23.

Nel corso dell’ultimo triennio, il SAI adulti del Comune di Rimini ha accolto 184 persone, metà delle quali è rimasta sul territorio mantenendo contatti con gli operatori del progetto. Il SAI per minori ospita attualmente 9 ragazzi provenienti dall’Africa sub-sahariana, 2 dai Balcani, 6 dall’Asia e 4 dal Nord Africa; complessivamente, 27 minori sono stati accolti nel triennio. Tra questi giovani, c'è G., fuggito dalla guerra con il sogno di aprire una propria officina di riparazione auto. A Rimini, ha svolto uno stage in un’officina locale, dove ha dimostrato tutte le sue capacità tanto da ottenere un contratto di lavoro al termine del tirocinio.

Il Festival Intrecci Spaziali offrirà un programma musicale fatto di generi diversi, contaminazioni e sonorità da paesi lontani si mescoleranno con strumenti di antiche tradizioni e musica contemporanea, creando dei veri e propri intrecci musicali che rifletteranno la ricchezza della diversità culturale.




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RAVENNA: Rigassificatore, Pichetto Fratin, “Una garanzia di 5 mld di metri cubi” | VIDEO

Proseguono come da cronoprogramma i lavori per il rigassificatore offshore di Ravenna, che approderà a 8,5 km da Punta Marina a fine anno per entrare in esercizio nel primo trimestre del 2025. Lo stato di avanzamento è pari a circa il 90% per le opere a terra (con 450 mila ore lavorate) e superiore al 50% per le opere a mare (800 mila ore lavorate). La nave rigassificatrice si trova attualmente in cantiere a Dubai per gli adeguamenti necessari alla sua collocazione nelle coste antistanti Marina di Ravenna. Da febbraio 2024, inoltre, si sta lavorando allo smantellamento della piattaforma Petra, fase alla quale ha fatto seguito, da metà maggio, l’installazione delle strutture della nuova piattaforma di ormeggio (un’opera imponente lunga circa 440 metri e dal peso di oltre 14.000 tonnellate). I lavori per la diga foranea (circa 900 metri), attualmente in fase di gara, inizieranno ad agosto 2024 e termineranno a ottobre 2026, garantendo sicurezza e operatività in continuo dell’impianto anche in condizioni meteomarine particolarmente avverse. Queste le informazioni al centro della conferenza stampa tenutasi oggi a Ravenna, durante la quale il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale e l’Amministratore Delegato di Snam Stefano Venier sono intervenuti insieme per fare il punto sulla roadmap per l’arrivo della BW Singapore, nave rigassificatrice acquistata da Snam nel luglio 2022 e dotata – come l’Italis Lng in esercizio a Piombino dal luglio 2023 - di una capacità di rigassificazione annua di 5 miliardi di metri cubi. Con l’entrata in esercizio della BW Singapore, la capacità di rigassificazione complessiva del Paese salirà a 28 miliardi di metri cubi all’anno, un volume corrispondente a circa il 45% della domanda italiana di gas del 2023. Una cifra, i 28 miliardi metri cubi, uguale a quanto importato dalla Russia nel 2021 e, come tale, capace di consolidare la sicurezza degli approvvigionamenti cui l’Italia, anche attraverso l’ampio ventaglio di azioni e progetti in capo a Snam, sta continuando a lavorare. Sono state confermate anche le ricadute positive per il territorio connesse alla realizzazione dell’impianto. Degli oltre 240 fornitori coinvolti, infatti, più di 80 vengono dalla Provincia di Ravenna o dall’ Emilia-Romagna. Sono stati assegnati contratti a imprese del territorio del Ravennate per oltre 300 milioni di euro (corrispondenti a circa il 30% dell’intero investimento). Ogni anno, poi, Snam sosterrà costi per 30 milioni di euro (servizi marittimi, attività O&M, servizi meteo e monitoraggi), che a loro volta alimenteranno l’economia del territorio. Dal punto di vista occupazionale, sono 800 le risorse impegnate nel progetto, ma in corrispondenza del picco di attività le persone al lavoro saranno più di 1.200.