12 SETTEMBRE 2024

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12 SETTEMBRE 2024 - 08:38


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BOLOGNA: Un'ambulanza e un defibrillatore per il Senegal, raccolta fondi dell'Abad | VIDEO

L'Abad di Bologna, associazione attiva dal 2016 per sostenere i bambini affetti da drepanocitosi, malattia genetica del sangue molto diffusa in Africa, ha lanciato una raccolta fondi per aiutare l'ospedale di Touba, in Senegal, con una nuova ambulanza e un defibrillatore

Riuscire a donare un'ambulanza e un defibrillatore al'l'ospedale di Touba, in Senegal. È l'obiettivo di una raccolta fondi lanciata già da inizio estate dall'associazione Abad di Bologna, realtà attiva dal 2016 per diffondere maggiore conoscenza sulla drepanocitosi, detta anche anemia falciforme, e aiutare i bambini affetti da questa patologia e le loro famiglie. Si tratta di una malattia genetica del sangue, più precisamente dei globuli rossi e caratterizzata dalla produzione di emoglobine anomale, diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e soprattutto in Africa subsahariana, dove però tenerla sotto controllo, essendo cronica e curabile solo grazie al trapianto di cellule staminali o midollo osseo, non è così semplice. “Perchè la possibilità di curarsi, manca -spiega la presidente Nabu Dieng-. Solo quello, ma è una malattia che uno si porta con sé, per sempre”. Il numero maggiore di vittime al mondo è proprio nel continente dall'altra parte del mare nostrum, colpendo soprattutto i bambini, che rischiano la vita a causa di infezioni o per la mancanza di sangue per le trasfusioni. Nabu e suo marito, vere e proprie anime dell'associazione, conoscono bene questa malattia, essendone affetto uno dei loro figli. Per sostenere la causa, si può donare tramite iban, paypall o andando a trovare lo stand di Abad, in queste settimane, durante la Festa dell'Unità al Parco Nord. “Noi lavoriamo anche a livello culturale, siamo molto attivi in particolare a Bologna, ma anche in Senegal -dice ancora Dieng-. Lì sono soprattutto i bambini a fare fatica e tanti muoiono, in continuazione. Noi siamo cercando di aiutarli. Avendo un figlio con questa malattia, so che qui è aiutato, ma se posso farlo anche io con quelli che ne hanno bisogno, perchè non lo faccio? È solo questo”.




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RAVENNA: Svelato il mosaico che adornerà il terminal crociere di Porto Corsini | VIDEO

Storia e sviluppo si intrecciano a Porto Corsini. È stata presentata a Palazzo Rasponi l’estesa e affascinante opera che accompagnerà il transito dei futuri viaggiatori del nuovo terminal crociere a Ravenna.  Trasformerà uno spazio per definizione dedicato al transito per turisti in un nuovo spazio urbano per i cittadini. È questa l'essenza del mosaico che adornerà una parete di 25 metri quadrati di superficie del nuovo terminal crociere di Porto Corsini a Ravenna. Sviluppato con l'intento di raccontare il  profondo legame che intercorre tra la città, il viaggio e il mar Mediterraneo, l'installazione artistica selezionata verrà realizzata dal collettivo artistico CaCO3, che ha sbaragliato la concorrenza presentando un progetto convincente capace di unire lo studio approfondito dei materiali e un'innovativa tecnica compositiva, che è stata in grado di evocare, attraverso giochi di luce e colori che richiamano il mare, “un paesaggio inedito e frastagliato della costa mediterranea. Che guarda al futuro” – ha detto l’architetto che ha seguito il progetto Alfonso Femia. "La volontà era dare a chi viene dal mare - ha spiegato l'architetto - uno spazio di attraversamento funzionale, ma che lo incuriosisse. Con una grande parete che fosse già il primo segnale utile a capire che si sta entrando in un territorio millenario fatto di arte, materia, storia, geografia e personaggi. E che quindi creasse l'impressione di una connessione tra l'opera e l'immaginario che può dare la città di Ravenna. E CaCO3 è riuscito a rispettare il complesso equilibrio tra dimensione dell'opera, spazio pubblico, tempo e viaggio" - ha precisato Femia. La realizzazione dell’opera sarà il frutto di un lavoro corale tra artisti, artigiani e studenti dell’Accademia di Belle Arti. E la sua presentazione ufficiale rappresenta per Ravenna una nuova partenza che culminerà con l’inaugurazione di un’infrastruttura strategica per il turismo capace, secondo le previsioni, di accogliere quasi 400 mila passeggeri all’anno. "Il terminal crociere si presenta come una delle principali porte di accesso alla nostra città; ogni anno accoglierà centinaia di migliaia di viaggiatori - ha annunciato l'assessore alla cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia -. E così abbiamo condiviso con Rccp (Ravenna Civitas Cruise Port) l'ambizione di mescolare tecniche tradizionali e contemporanee per creare questo splendido mosaico".