12 SETTEMBRE 2024

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12 SETTEMBRE 2024 - 14:07


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SAVIGNANO SUL R.: Fotografia, torna SI FEST, festival educativo per giovani | VIDEO

Dal 13 al 29 settembre, per tre fine settimana, torna la 33esima edizione del SI FEST Festival di Fotografia di Savignano sul Rubicone.

Con la direzione artistica di Alex Majoli,  Il Festival propone un percorso di educazione all’immagine fotografica per giovani generazioni, un atlante visivo che offre uno sguardo sulla contemporaneità e le sue declinazioni.

SI FEST 2024 organizzato e promosso da Savignano Immagini Aps con il sostegno del Comune di Savignano sul Rubicone allestirà le mostre fotografiche dell’edizione 2024 nelle scuole Dante Alighieri e Giulio Cesare, negli spazi del Consorzio di Bonifica, del Monte di Pietà e della Vecchia Pescheria.

Per Savignano sul Rubicone questi 33 anni di SI Fest sono stati accompagnati dalla nascita e dalla crescita di un forte legame tra la comunità e la fotografia.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

SAN MAURO P.: "Progetto Patata di Romagna", dal campo alle tavole della Riviera

Una patata fresca, precoce e sempre più legata alla Riviera. È questo l’obiettivo del Progetto Patata di Romagna, organizzata da Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini all’Azienda Agricola Montemaggi di San Mauro Pascoli. All’iniziativa hanno partecipato tecnici, produttori e rappresentanti della filiera agroalimentare per fare il punto sulla sperimentazione varietale e sulle prospettive di una coltura di nicchia che punta su qualità e identità territoriale. A San Mauro Pascoli si trova infatti uno dei tre campi sperimentali di UNAPA in Emilia-Romagna, dove vengono testate nuove varietà adatte alle caratteristiche pedoclimatiche della Romagna. Il presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini Daniele Montemaggi ha ribadito l’impegno nel valorizzare una produzione che in circa cento giorni permette di ottenere una patata novella disponibile fino alla fine di agosto, destinata soprattutto alla ristorazione e alle attività turistiche della Riviera.Tra i temi affrontati anche il ruolo della ricerca, sviluppata con il supporto dell’Università di Bologna, del CREA e di UNAPA, per individuare varietà sempre più adatte al territorio. L’obiettivo è sostenere una produzione che negli anni ha ridotto le superfici coltivate ma continua a rappresentare un elemento distintivo dell’agricoltura romagnola e un valore aggiunto per l’offerta gastronomica locale.