21 SETTEMBRE 2024

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21 SETTEMBRE 2024 - 10:58


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EMILIA-ROMAGNA: Prime stime alluvione, oltre 1 miliardo di danni | VIDEO

Oltre un miliardo di euro di danni, ma nessun disperso. È questa la conta dell’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna. La Regione ha inviato al governo la richiesta di stato di emergenza.

 

È ancora critica la situazione in Emilia-Romagna dopo l’ultima alluvione. La buona notizia è che non ci sono dispersi. I danni sono ancora da quantificare con precisione, ma una prima stima li colloca oltre il miliardo di euro. Intanto sono già iniziati i lavori per il ripristino degli argini dei fiumi dopo che la piena ha colpito in particolare le province di Ravenna e Bologna con un bilancio finale di 2.500 evacuati e centinaia di abitazioni allagate. Gli interventi di soccorso più critici si sono svolti a Lugo, dove è stato evacuato l’ospedale, e a Bagnacavallo.

In ginocchio diverse imprese, soprattutto agricole, con le campagne intrappolate nel fango e il rischio di asfissia per le coltivazioni. Critica anche la viabilità a causa di frane e smottamenti nell’Appennino; parzialmente sospese le linee ferroviarie locali. E nonostante il miglioramento delle condizioni meteorologiche, l’allerta resta arancione per le possibili ripercussioni delle ingenti piogge dei giorni scorsi che hanno messo in ginocchio una popolazione non ancora del tutto ripresa dall’alluvione di maggio 2023.

Basti pensare che in sole 48 ore è caduta la quantità di pioggia che in media si registra in sei mesi. La terza alluvione in un anno e mezzo che ha colpito la Romagna e il Bolognese ha spinto la Regione a chiedere lo stato di emergenza.




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RIMINI: Cadono i vincoli alberghieri, ma solo 26 hotel saranno appartamenti

La città di Rimini rivede alcune regolamentazioni per favorire la riconversione di vecchi hotel in disuso. Ecco le novità.   Con una variante urbanistica destinata a incidere sul futuro della Riviera, il Comune di Rimini archivia lo storico vincolo alberghiero e introduce un nuovo vincolo turistico, con l'obiettivo di favorire la riqualificazione delle strutture ricettive senza aprire in modo indiscriminato al mercato residenziale. Sono 154 gli alberghi attualmente chiusi sul territorio comunale. La trasformazione in abitazioni private sarà consentita soltanto a 26 strutture situate a monte della ferrovia tra Bellariva e Marebello, a condizione che venga dimostrata l'antieconomicità dell'attività alberghiera. A queste si aggiungono cinque piccole strutture con meno di sette camere. Per tutti gli altri immobili si aprono invece nuove opportunità legate al turismo e all'accoglienza: via libera a condhotel, residenze turistico-alberghiere, ostelli, cohousing, studentati e alloggi per lavoratori stagionali. Possibili anche riconversioni in centri benessere, strutture sportive, servizi e parcheggi. Secondo il sindaco Jamil Sadegholvaad, la variante rappresenta un'occasione concreta per rilanciare gli investimenti privati dopo gli ingenti interventi pubblici realizzati negli ultimi anni. L'assessora all'Urbanistica Valentina Ridolfi sottolinea invece la necessità di ripensare interi quartieri turistici, oggi caratterizzati da una forte saturazione edilizia. A sostenere il progetto anche la Camera di Commercio della Romagna. Il presidente Carlo Battistini ha ricordato che nel territorio riminese sono presenti circa 11 miliardi di euro di depositi bancari, risorse che potrebbero contribuire alla rigenerazione del patrimonio turistico e urbano della città.