2 GENNAIO 2025

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ROMAGNA: Capodanni in piazza, decine di migliaia di persone in festa | VIDEO

Hanno riscosso successo di pubblico i Capodanno in piazza nelle principali città della Romagna. Tra gli eventi di maggiore successo si confermano la festa diffusa di Rimini e l’incendio del castello di Ferrara. Tante persone anche a Ravenna e Cesena.

 

C’era voglia di condividere insieme l’arrivo del 2025 se si mettono insieme i sentimenti e i brindisi che la sera di San Silvestro hanno attraversato la Romagna. A volo d’uccello dalla costa all’entroterra si potevano ammirare piazze gremite nonostante le temperature pungenti, complici i molti eventi che hanno arricchito i palinsesti di una terra che oramai guarda anche al turismo invernale.

A partire da Rimini il cui format del Capodanno più lungo del mondo ha portate tra le piazze del centro oltre 40 mila persone, stando ai conti del Comune. Spettacoli diffusi tra piazze, teatri e musei culminati nel doppio show più spettacolare, l’incendio del castello a ritmo di musica, divenuto oramai un must per residenti e visitatori.

Un altro celebre incendio di castello – sempre a fini di show – è quello di Ferrara, la cui 25ma edizione ha attratto 30 mila persone che per 16 minuti hanno potuto godere delle emozioni dei colori e delle scie luminose.

Capodanno è anche l’occasione per ballare e cantare. Piazza del Popolo, a Cesena, ha accolto 6.500 persone che hanno festeggiato insieme ai Moka Club in una serata culminata alle 2.30 sulle note di Romagna Mia.

Santarcangelo di Romagna ha scelto l’inedito video mapping sull’Arco Ganganelli – al posto dei fuochi d’artificio – per il contdown di piazza. Brindisi anche a Ravenna, in Piazza del Popolo; anche qua erano in tantissimi. Folle festanti, soprattutto nei capoluoghi, ma anche nei centri più piccoli, per incominciare un nuovo anno con spensieratezza.




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RAVENNA: Armi in transito dal porto, la Dogana dovrà fornire i dati

Il Consiglio di Stato ha confermato che l’Agenzia delle Dogane di Ravenna dovrà rendere disponibili i dati sulla quantità di materiale bellico transitato dal porto nel 2025. I giudici hanno respinto il ricorso dell’amministrazione, confermando la decisione del Tar dell’Emilia-Romagna, che aveva accolto in parte la richiesta di accesso agli atti presentata dalla giornalista Linda Maggiori e dall’avvocato ravennate Andrea Maestri. All’inizio del 2026 Maggiori aveva chiesto di conoscere i quantitativi di armi, componenti e materiale bellico partiti dal porto, con una suddivisione per quadrimestre e per tipologia di operazione, tra esportazioni e transiti. La richiesta comprendeva anche, se disponibili, informazioni sulla provenienza e sulla destinazione dei carichi. Le Dogane avevano negato l’accesso, sostenendo che la diffusione delle informazioni avrebbe potuto danneggiare la sicurezza pubblica, la politica estera e gli interessi commerciali delle aziende coinvolte. Il Tar aveva però giudicato insufficienti queste motivazioni, osservando che i soli dati numerici relativi a un periodo già concluso non rappresentavano un rischio concreto per gli interessi indicati. Il Consiglio di Stato ha condiviso questa valutazione, sottolineando che la pubblicazione di informazioni quantitative riferite al passato permette di garantire la trasparenza senza compromettere gli altri interessi in gioco. I giudici hanno inoltre ricordato che altre autorità, tra cui le Dogane di Livorno, avevano già fornito dati analoghi. La decisione è stata accolta con soddisfazione da Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista e dal gruppo dei Verdi/Ale al Parlamento europeo. «Oggi facciamo la storia della trasparenza», ha commentato Maestri.