2 GENNAIO 2025

11:59

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

685 visualizzazioni


2 GENNAIO 2025 - 11:59


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

685 visualizzazioni



ROMAGNA: Capodanni in piazza, decine di migliaia di persone in festa | VIDEO

Hanno riscosso successo di pubblico i Capodanno in piazza nelle principali città della Romagna. Tra gli eventi di maggiore successo si confermano la festa diffusa di Rimini e l’incendio del castello di Ferrara. Tante persone anche a Ravenna e Cesena.

 

C’era voglia di condividere insieme l’arrivo del 2025 se si mettono insieme i sentimenti e i brindisi che la sera di San Silvestro hanno attraversato la Romagna. A volo d’uccello dalla costa all’entroterra si potevano ammirare piazze gremite nonostante le temperature pungenti, complici i molti eventi che hanno arricchito i palinsesti di una terra che oramai guarda anche al turismo invernale.

A partire da Rimini il cui format del Capodanno più lungo del mondo ha portate tra le piazze del centro oltre 40 mila persone, stando ai conti del Comune. Spettacoli diffusi tra piazze, teatri e musei culminati nel doppio show più spettacolare, l’incendio del castello a ritmo di musica, divenuto oramai un must per residenti e visitatori.

Un altro celebre incendio di castello – sempre a fini di show – è quello di Ferrara, la cui 25ma edizione ha attratto 30 mila persone che per 16 minuti hanno potuto godere delle emozioni dei colori e delle scie luminose.

Capodanno è anche l’occasione per ballare e cantare. Piazza del Popolo, a Cesena, ha accolto 6.500 persone che hanno festeggiato insieme ai Moka Club in una serata culminata alle 2.30 sulle note di Romagna Mia.

Santarcangelo di Romagna ha scelto l’inedito video mapping sull’Arco Ganganelli – al posto dei fuochi d’artificio – per il contdown di piazza. Brindisi anche a Ravenna, in Piazza del Popolo; anche qua erano in tantissimi. Folle festanti, soprattutto nei capoluoghi, ma anche nei centri più piccoli, per incominciare un nuovo anno con spensieratezza.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.