3 GENNAIO 2025

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3 GENNAIO 2025 - 09:49


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EMILIA-ROMAGNA: De Pascale, “Curcio è uno dei più competenti nel settore” | VIDEO

"Sul commissario per la ricostruzione post-alluvione noi avevamo fatto una proposta diversa, ma siamo positivamente colpiti dalla nomina di Fabrizio Curcio: è una figura di assoluto prestigio, una delle persone più competenti in Italia in questo settore e sarà fisicamente presente in Emilia-Romagna". Il presidente della regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, ha così commentato la nomina di Curcio come commissario per la ricostruzione. "Abbiamo ritenuto per molto tempo - ha proseguito - che non ci fosse un atteggiamento collaborativo da parte del governo: se si apre una fase nuova è un fatto molto importante". La nomina di Curcio è prevista per il 7 gennaio, giornata di consiglio dei ministri. Le opere da realizzare nell’Emilia-Romagna, pesantemente colpita dalle alluvioni, richiedono un primo nucleo di interventi per 800 milioni previsti nel “Piano speciale stralcio” che aveva già condiviso il commissario Figliuolo. Nell’elenco ci sono anche le opere che i territori maggiormente feriti attendono al più presto come il consolidamento dei versanti colpiti dalle frane e l’aumento della capacità idraulica dei bacini.




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.