3 GENNAIO 2025

10:26

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

658 visualizzazioni


3 GENNAIO 2025 - 10:26


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

658 visualizzazioni



ROMAGNA: Un anno di ponti festivi, “occasione da cogliere” | VIDEO

Il 2025 sarà un anno ricco di ponti festivi. Una grande occasione per la Romagna che punta già al turismo primaverile grazie agli eventi sportivi e fieristici. E presto saranno annunciate ulteriori rotte aeree sul Fellini di Rimini.

 

Un 2024 chiuso in crescita per il turismo della Riviera e un 2025 che promette ponti d’oro. Nell’anno che si è appena concluso sono aumentate le presenze straniere in Romagna e, grazie alle nuove rotte aeree e a un calendario favorevole, gli operatori turistici guardano all’anno appena cominciato con ottimismo.

I dati provinciali del 2024 registrano un complessivo aumento delle presenze rispetto all’anno prima che oscilla tra il 2 e il 3 percento nelle tre province romagnole. In valori assoluti, la provincia di Rimini ha superato di gran lunga i 14 milioni di pernottamenti, Ravenna 6 e mezzo e Forlì-Cesena 5 e mezzo. A riempire gli hotel sono sempre di più gli stranieri, che sono cresciuti nell’ultimo anno in Romagna ad un tasso attorno al 7 percento. Mentre gli italiani, a causa della crisi economica che continua a colpire il Paese, crescono più lentamente: +2 percento a Ravenna e Forlì-Cesena e restano praticamente stabili nel Riminese.

Un ruolo chiave lo giocheranno, dunque, gli aeroporti, con il Fellini che ha ingranato la marcia per portare soprattutto britannici e tedeschi. Nuove rotte per la Germania, dopo la nuova per Monaco, saranno presto annunciate. Ma già il ponte dell’Epifania, e a seguire Pasqua e il 25 Aprile, offriranno grandi occasioni di vacanza. Periodi in cui si alterneranno eventi fieristici e sportivi. Per la Romagna il 2025 potrebbe essere l’anno in cui riaffermare il proprio ruolo nel mercato italiano e convincere sempre più stranieri ad assaporarla.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.