4 GENNAIO 2025

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4 GENNAIO 2025 - 09:43


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EMILIA-ROMAGNA: Sanità, oltre 1,5 milioni di prestazioni aggiuntive nel 2024 | VIDEO

Sono state oltre un milione e mezzo le prestazioni sanitarie aggiuntive erogate in Emilia-Romagna nel 2024, grazie a un investimento di oltre 50 milioni di risorse regionali. E' quanto emerge dal primo bilancio del piano straordinario di abbattimento delle liste d'attesa predisposto dallo scorso aprile dalla Regione secondo cui le risorse messe sul piatto appaiono superiori allo stanziamento dello 0,4% sul Fondo Sanitario Nazionale previsto dal Governo, che ammonterebbe a circa 38 milioni. A giudizio del presidente Regionale Michele de Pascale e dell'assessore alla Sanità, Massimo Fabi, "di fronte all'impegno messo in campo dalla Regione in questi mesi, stupiscono ancora di più le parole del ministro Schillaci che richiama le Regioni a un utilizzo più accurato delle risorse in termini di sanità. Ricordiamo al ministro e al Governo – sottolineano i due rappresentanti Regionali - che aspettiamo da sei mesi che l'annuncio di un provvedimento sulle liste d'attesa si tramuti in qualcosa di concreto. A oggi, invece, mancano ancora i decreti attuativi e non risulta alcun incremento di trasferimento di fondi alle Regioni da utilizzare contro le liste d'attesa - concludono.” In Emilia-Romagna i dati attuali confermano che il programma di incremento di 1,6 milioni di prestazioni è stato rispettato.

 




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.