11 NOVEMBRE 2025

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11 NOVEMBRE 2025 - 13:46


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FERRARA: Aula dedicata a Charlie Kirk, Università smentisce, 'nessun iter avviato'

L’Università di Ferrara smentisce in una nota le notizie diffuse da alcuni organi di stampa riguardanti una presunta decisione di intitolare un’aula a Charlie Kirk, attivista della destra americana ucciso il 10 settembre. In un comunicato, l’Ateneo precisa che “non è stato avviato alcun iter formale per l’intitolazione di un’aula o di altri spazi universitari a tale nome”. L’iniziativa, spiega l’Università, è nata all’interno del Consiglio degli Studenti, organo rappresentativo della componente studentesca, che può discutere e proporre temi d’interesse ma non ha competenze deliberative in materia. Ogni eventuale proposta di intitolazione – ricorda l’Ateneo – deve seguire un percorso formale che coinvolge Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione e, se necessario, i Dipartimenti competenti. “Ad oggi – precisa la nota – tale iter non è stato avviato, né sono stati predisposti o trasmessi atti ufficiali in tal senso”. L’Università invita dunque a rettificare le notizie “formulate in modo ambiguo” e a non attribuire al Consiglio degli Studenti decisioni che non rientrano nelle sue prerogative. L’Ateneo ribadisce infine il proprio impegno alla massima trasparenza e correttezza dei processi decisionali.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

ITALIA: Legge di Bilancio, taglio alle TV e radio locali, a rischio pluralismo e occupazione

Le Associazioni Confindustria Radio Televisioni – TV Locali, AERANTI-CORALLO e ALPI esprimono fortissima  preoccupazione e netta contrarietà per l’emendamento governativo alla Legge di Bilancio depositato nella  notte, che taglia di 20 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028 le risorse destinate all’emittenza  radiofonica e televisiva locale. La relazione tecnica chiarisce che l’incremento complessivo del Fondo per il pluralismo è ottenuto a vantaggio  esclusivo del comparto della carta stampata, mentre le emittenti locali subiscono un taglio strutturale, in un  momento già segnato da forti difficoltà economiche e da una concorrenza impari con grandi operatori nazionali  e piattaforme globali. Ancora più grave è la previsione che consente al Presidente del Consiglio dei ministri di rimodulare il riparto del  Fondo con decreto, escludendo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, titolare delle competenze sul settore radiotelevisivo locale. Una scelta che introduce instabilità, incertezza e marginalizzazione istituzionale del comparto. “In qualità di membro del consiglio nazionale di Aeranti e di direttore della emittente, devo lanciare un grido di allarme perché  siamo di fronte a una decisione che mette seriamente a rischio la sopravvivenza di centinaia di imprese, migliaia di posti di lavoro e il pluralismo dell’informazione nei territori. È un atto in totale contraddizione con quanto affermato dal Ministro Adolfo Urso il 29 luglio 2025, quando aveva garantito la continuità delle risorse per le emittenti locali anche nella prossima Legge di Bilancio”, dichiara il direttore di Teleromagna, Gianluca Padovani Le Associazioni chiedono l’immediata modifica dell’emendamento, il ripristino delle risorse tagliate e il rispetto  del ruolo del MIMIT, evidenziando che, in assenza di correttivi urgenti entro la scadenza fissata per oggi alle ore  18, le conseguenze per il sistema dell’informazione locale saranno irreversibili