14 NOVEMBRE 2025

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14 NOVEMBRE 2025 - 15:05


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FORLÌ: Uova, dal 2027 obbligatoria la selezione del sesso del pulcino prima della schiusa | VIDEO

Determinare il sesso del pulcino mentre si trova ancora dentro l’uovo, così da evitare il cosiddetto abbattimento selettivo dei pulcini maschi. È quanto stabilito da una nuova normativa del governo, alla quale gli avicoltori dovranno attenersi a partire dal 1° gennaio 2027. Se ne è parlato durante un incontro organizzato a Forlì dalle associazioni di categoria insieme al sottosegretario del governo Patrizio La Pietra.

Sono già stati definiti tempi e modalità del nuovo controllo: “Prima che l'embrione diventi pulcino, entro il tredicesimo giorno massimo viene individuato – spiega il direttore di Assoavi, Stefano Gagliardi – per cui viene soppresso un uovo e non un embrione maturo.”

Per farlo, però, sarà necessario dotarsi delle tecnologie adeguate, con un conseguente aumento dei costi. Aumenti che, tuttavia, non dovrebbero ricadere sul consumatore finale: “L'impatto è molto importante sulla filiera – aggiunge Gagliardi – perché questi costi poi si scaricheranno su chi deve acquistare i pulcini italiani, che rispetto a quelli dei Paesi concorrenti, come Spagna e Polonia, costeranno anche il 40-50% in più.”

Il settore avicolo in Italia gode comunque di ottima salute, con un fatturato in crescita che supera i 7,5 miliardi di euro l’anno. È però fondamentale mantenere vivo il confronto per anticipare e affrontare tempestivamente eventuali criticità: “Credo che il fatto che il Masaf abbia istituito il tavolo di filiera per il settore sia già un passo importante – conclude il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio La Pietra –. A breve avvieremo anche i tavoli di lavoro per costruire insieme a tutta la filiera un piano strategico nazionale.”




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FORLI’: Alluvione, partiti i lavori di realizzazione delle due paratie in centro storico

Sono partiti in questi giorni i lavori, gestiti da Consap, per la realizzazione di opere idrauliche atte a ridurre il rischio allagamento nell’area del centro storico di Forlì, in prossimità del fiume Montone. L’intervento, resosi necessario dopo gli eventi alluvionali del maggio 2023, consiste nella realizzazione di due paratoie; la prima nel sottopasso ciclopedonale in prossimità di Porta Schiavonia, che collega via Decio Anzani (pista ciclabile sull’argine del fiume Montone) a Corso Garibaldi, la seconda dentro il sottopasso ciclopedonale in prossimità del Parco Urbano, che collega il Parcheggio dell’Argine a Piazza Guido da Montefeltro. “Il progetto, finanziato con risorse del Commissario Straordinario alla Ricostruzione (ordinanze 33 e 35/2024) - spiega l’Assessore Giuseppe Petetta - prevede l’installazione di due sistemi automatici di sbarramento delle dimensioni di 400X250 cm ciascuno, posizionati al livello delle rampe di accesso ai sottopassi, subito prima di via Livio Salinatore, per impedire all’acqua di raggiungere il centro cittadino. Per rendere pienamente efficaci le paratoie e isolare completamente la zona abitata, è stata prevista anche l’installazione di valvole Clapet di non ritorno sulle condotte fognarie esistenti. Si tratta di sistemi di sicurezza moderni ed efficienti, pensati per proteggere l’area del centro storico e prevenire futuri allagamenti. Durante l’alluvione del 2023, infatti, l’acqua raggiunse Corso Garibaldi sfiorando Piazza del Duomo. Le paratie di sbarramento sono state pensate per evitare che situazioni come questa si ripetano. In caso di pericolo, verranno immediatamente chiuse evitando così all’acqua di ‘risalire’ verso il centro.”