15 NOVEMBRE 2025

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15 NOVEMBRE 2025 - 12:04


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FORLÌ: Ai Musei San Domenico inaugura la sala dei “Grandi Donatori” e riapre la Collezione Verzocchi | VIDEO

Oltre 140 fra sculture e dipinti realizzati da prestigiosi artisti italiani e una nuova ala dedicata ai “Grandi Donatori”. Per l’assegnazione del titolo di Capitale della Cultura 2028 Forlì punta sempre di più sui Musei San Domenico. Alla presenza della giunta comunale, degli allestitori e di tanti appassionati di arte e cultura forlivesi sono stati inaugurati una nuova sala che conterrà 48 opere appartenute a divesi donatori ed è stara riaperta al pubblico la Collezione Verzocchi. 

L’ennesima dimostrazione della forte vocazione artistica della città e un ulteriore passo verso la consolidazione della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Sono questi i segnali lanciati dal Comune di Forlì attraverso l’inaugurazione di una nuova sezione dei Musei di San Domenico dedicata ai “Grandi Donatori” e alla temporanea riapertura al pubblico della Collezione Verzocchi.

Per un totale di oltre 190 opere fra dipinti, ritratti e sculture di straordinaria fattezza. 48 quelle che adornano la sala dei “Grandi Donatori”; 146 quelle appartenute e commissionate a 70 artisti italiani da Giuseppe Verzocchi, mecenate nato a fine Ottocento in una famiglia di origine forlivese.

Preceduto da un nuova conferenza della rassegna “Un dipinto al mese” centrata sullo scultore italiano di inizio Novecento Adolfo Wildt nella ex Chiesa di San Giacomo, il taglio del nastro da parte del sindaco Gian Luca Zattini si è tenuto davanti una nutrita cornice di appassionati avvolti da un’esplosione di luci e colori. “Un atto di profondo senso civico” è ciò che rappresenta – a detta del primo cittadino di Forlì - la sezione “Grandi Donatori”. Un’area dei Musei cittadini fino ad oggi inutilizzata che – soprattutto per l’elevato tenore estetico dei capolavori che ospiterà – vuole celebrare la generosità di cittadini, famiglie e collezionisti che hanno donato opere di prestigio di loro proprietà al patrimonio pubblico “abdicando al valore economico, ma soprattutto affettivo” – ha sottolineato Zattini.

Due novità che rinnovano e arricchiscono il patrimonio storico-artistico della città e che, nei piani dell’amministrazione, si innestano nel già avviato programma che porterà Forlì e Cesena a competere per l’assegnazione del titolo di Capitale della Cultura italiana 2028.

 




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FORLI’: Alluvione, partiti i lavori di realizzazione delle due paratie in centro storico

Sono partiti in questi giorni i lavori, gestiti da Consap, per la realizzazione di opere idrauliche atte a ridurre il rischio allagamento nell’area del centro storico di Forlì, in prossimità del fiume Montone. L’intervento, resosi necessario dopo gli eventi alluvionali del maggio 2023, consiste nella realizzazione di due paratoie; la prima nel sottopasso ciclopedonale in prossimità di Porta Schiavonia, che collega via Decio Anzani (pista ciclabile sull’argine del fiume Montone) a Corso Garibaldi, la seconda dentro il sottopasso ciclopedonale in prossimità del Parco Urbano, che collega il Parcheggio dell’Argine a Piazza Guido da Montefeltro. “Il progetto, finanziato con risorse del Commissario Straordinario alla Ricostruzione (ordinanze 33 e 35/2024) - spiega l’Assessore Giuseppe Petetta - prevede l’installazione di due sistemi automatici di sbarramento delle dimensioni di 400X250 cm ciascuno, posizionati al livello delle rampe di accesso ai sottopassi, subito prima di via Livio Salinatore, per impedire all’acqua di raggiungere il centro cittadino. Per rendere pienamente efficaci le paratoie e isolare completamente la zona abitata, è stata prevista anche l’installazione di valvole Clapet di non ritorno sulle condotte fognarie esistenti. Si tratta di sistemi di sicurezza moderni ed efficienti, pensati per proteggere l’area del centro storico e prevenire futuri allagamenti. Durante l’alluvione del 2023, infatti, l’acqua raggiunse Corso Garibaldi sfiorando Piazza del Duomo. Le paratie di sbarramento sono state pensate per evitare che situazioni come questa si ripetano. In caso di pericolo, verranno immediatamente chiuse evitando così all’acqua di ‘risalire’ verso il centro.”