2 DICEMBRE 2025

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2 DICEMBRE 2025 - 11:08


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EMILIA-ROMAGNA: Al via 72 progetti finanziati dalla Regione con 1,7 milioni di euro

Dai nuovi percorsi immersivi a Imola, nel bolognese, ai rinnovati allestimenti per il pubblico giovane di Riccione (RN), dalle soluzioni digitali per la valorizzazione del patrimonio adottate a Parma fino ai lavori diffusi nei musei e nelle case-studio del territorio bolognese.

Sono solo alcuni dei 72 progetti finanziati con quasi 1,8 milioni di euro (esattamente 1.768.391) dalla Regione Emilia-Romagna, con l’approvazione, da parte della Giunta, delle graduatorie relative ai bandi della legge regionale 18/2000; legge finalizzata a conservare, valorizzare e promuovere i beni e gli istituti culturali del territorio e a favorirne la fruizione da parte dei cittadini.

Tre le linee di intervento previste. La prima e più consistente è dedicata ai musei e alle Case delle persone illustri di proprietà pubblica, e sostiene 35 progetti per un totale di 1.068.000 euro, pari a oltre il 60% degli investimenti complessivi. Il secondo filone riguarda la conservazione programmata del patrimonio e approva 22 interventi per 520.120 euro. Il terzo è relativo alla catalogazione: interventi meno onerosi ma essenziali per mettere in rete il patrimonio culturale, e sostiene 15 progetti su tutto il territorio regionale, per circa 180mila euro.

“Con questa misura- sottolinea l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni- la Regione Emilia-Romagna rafforza il proprio impegno per una cultura diffusa, accessibile e capace di generare valore per tutte e tutti. I progetti selezionati rappresentano un passo concreto verso musei e luoghi della memoria più aperti, innovativi e vicini alle persone, in particolare nei territori che più hanno bisogno di sostegno. Vogliamo che il patrimonio culturale regionale sia sempre più uno spazio di incontro, crescita e partecipazione, in cui la memoria si rinnova e si trasmette alle nuove generazioni. Sostenere questi interventi significa investire nella qualità della vita delle nostre comunità e nella capacità dei territori di raccontare la propria storia, accogliere il cambiamento e costruire futuro”.

Le tre linee di intervento finanziate

Le iniziative dedicate ai musei e alle Case di persone illustri di proprietà pubblica puntano a elevare la qualità degli allestimenti, rinnovare gli apparati comunicativi e rafforzare una cultura dell’accoglienza che integra nuovi servizi e un’attenzione crescente all’accessibilità universale. Tra i progetti più significativi, l’intervento biennale da oltre 200mila euro destinato a Imola (BO) per il potenziamento dei servizi museali, le soluzioni digitali e i nuovi spazi espositivi di Parma, l’innovazione degli allestimenti con percorsi interattivi per il pubblico giovane di Riccione (RN) e i lavori destinati a musei civici e case-studio di Bologna, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità.

Due progetti di valorizzazione relativi a case di persone illustri, entrambe in provincia di Bologna, ricevono un contributo complessivo di 41.195 euro, riconosciuto in base alla legge regionale 2/2022: sono la casa Museo Giorgio Morandi a Grizzana Morandi (30.195 euro il contributo concesso) e il Palazzo Rosso - Casa Alberto Pizzardi di Bentivoglio, a cui vengono assegnati 11mila euro.

Le risorse su questo canale di finanziamento sono destinate alle province di: Bologna, a cui vanno 137.945 euro, Modena 171.825, Ravenna 282.300, Ferrara 105.471, Parma 122.444, Reggio Emilia 87.500, Forlì-Cesena 50.881 e Rimini 171.000 euro; da Piacenza non sono pervenute proposte con richieste di contributi. Le premialità hanno valorizzato i territori montani e dell’entroterra, insieme ai Comuni maggiormente colpiti dall’alluvione del 2023.

Sul segmento dedicato alla conservazione programmata del patrimonio sono stati approvati 22 interventi per oltre 500mila euro. Grazie a questo contributo, in tutte e nove le province vengono sostenute operazioni fondamentali per la salvaguardia del patrimonio culturale: dalla protezione dei nuclei collezionistici più fragili agli interventi urgenti, fino al completamento di progetti avviati anche nell’ambito del Pnrr. Tra i finanziamenti più consistenti, quelli per i cinque progetti del Comune di Modena relativi a musei, archivio e biblioteca per un valore complessivo di 147.900 euro; per i due interventi dedicati ai Musei Civici di Reggio Emilia, il cui Comune si aggiudica oltre 95mila euro; e per i due progetti della Pinacoteca di Faenza destinatari di 94.000 euro.

L’ultima linea di interventi finanziati riguarda la catalogazione e sostiene 15 progetti provenienti da tutta la regione. Le raccolte oggetto di studio e schedatura coprono un panorama estremamente ampio: ceramiche antiche e moderne, reperti archeologici, fotografie, collezioni numismatiche, strumenti di radiocomunicazione del Novecento, materiali entomologici, fino ai capolavori della liuteria, ai fossili e ai meteoriti. Tutte le nuove schede alimenteranno il Catalogo regionale del patrimonio culturale, accessibile attraverso il portale ‘PatER’, che restituisce l’immagine complessiva dell’identità culturale dell’Emilia-Romagna e dei suoi luoghi: musei, teatri, castelli, case-studio, stabilimenti termali, cimiteri monumentali, luoghi d’arte contemporanea e del design, insieme a opere, fotografie, reperti e oggetti tecnico-scientifici.




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Storia e sviluppo si intrecciano a Porto Corsini. È stata presentata a Palazzo Rasponi l’estesa e affascinante opera che accompagnerà il transito dei futuri viaggiatori del nuovo terminal crociere a Ravenna.  Trasformerà uno spazio per definizione dedicato al transito per turisti in un nuovo spazio urbano per i cittadini. È questa l'essenza del mosaico che adornerà una parete di 25 metri quadrati di superficie del nuovo terminal crociere di Porto Corsini a Ravenna. Sviluppato con l'intento di raccontare il  profondo legame che intercorre tra la città, il viaggio e il mar Mediterraneo, l'installazione artistica selezionata verrà realizzata dal collettivo artistico CaCO3, che ha sbaragliato la concorrenza presentando un progetto convincente capace di unire lo studio approfondito dei materiali e un'innovativa tecnica compositiva, che è stata in grado di evocare, attraverso giochi di luce e colori che richiamano il mare, “un paesaggio inedito e frastagliato della costa mediterranea. Che guarda al futuro” – ha detto l’architetto che ha seguito il progetto Alfonso Femia. "La volontà era dare a chi viene dal mare - ha spiegato l'architetto - uno spazio di attraversamento funzionale, ma che lo incuriosisse. Con una grande parete che fosse già il primo segnale utile a capire che si sta entrando in un territorio millenario fatto di arte, materia, storia, geografia e personaggi. E che quindi creasse l'impressione di una connessione tra l'opera e l'immaginario che può dare la città di Ravenna. E CaCO3 è riuscito a rispettare il complesso equilibrio tra dimensione dell'opera, spazio pubblico, tempo e viaggio" - ha precisato Femia. La realizzazione dell’opera sarà il frutto di un lavoro corale tra artisti, artigiani e studenti dell’Accademia di Belle Arti. E la sua presentazione ufficiale rappresenta per Ravenna una nuova partenza che culminerà con l’inaugurazione di un’infrastruttura strategica per il turismo capace, secondo le previsioni, di accogliere quasi 400 mila passeggeri all’anno. "Il terminal crociere si presenta come una delle principali porte di accesso alla nostra città; ogni anno accoglierà centinaia di migliaia di viaggiatori - ha annunciato l'assessore alla cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia -. E così abbiamo condiviso con Rccp (Ravenna Civitas Cruise Port) l'ambizione di mescolare tecniche tradizionali e contemporanee per creare questo splendido mosaico".