3 DICEMBRE 2025

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3 DICEMBRE 2025 - 10:36


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EMILIA-ROMAGNA: Evangelisti (FdI), la PrEP anti Hiv sia disponibile anche a non residenti

Chiarire se la profilassi preventiva anti Hiv PrEP non sarà più disponibile per chi non risiede in Regione Emilia-Romagna. A chiederlo, in un'interrogazione è la consigliera regionale Marta Evangelisti (FdI). 

"La terapia preventiva contro l'HIV è molto importante perché riduce drasticamente il rischio di contrarre il virus, soprattutto per le persone che hanno comportamenti a rischio. Si basa su due strategie principali: la PrEP (Profilassi Pre-Esposizione), che prevede l'assunzione di farmaci antiretrovirali prima di un'eventuale esposizione al virus, e la PEP ( Profilassi Post-Esposizione), che va iniziata il prima possibile dopo l'esposizione. L’efficacia di questi trattamenti è molto elevata, anche vicino al 99% se assunti correttamente, e l’importanza è confermata dai progressi scientifici dalle nuove formulazioni, come quelle iniettabili a lunga durata d’azione", spiega la consigliera.

Evangelisti rileva da notizie di stampa che pare non sarà più disponibile la profilassi preventiva anti-Hiv PrEP, farmaco antiretrovirale assunto da persone Hiv-negative ad alto rischio per prevenire l’infezione da Hiv, per chi non è residente nella regione Emilia-Romagna. "Le persone che non risiedono in Emilia-Romagna non potranno aderire al servizio e chi è attualmente seguito negli ambulatori sul territorio per la profilassi preventiva dovrà rivolgersi ad altre strutture", evidenzia la consigliera.

Pertanto, Evangelisti chiede alla Giunta se sia vero che "la profilassi preventiva anti Hiv PrEP non sarà più disponibile per chi non risiede in regione Emilia-Romagna e se non ritiene che la scelta di limitare questa terapia preventiva possa avere conseguenze gravi su chi vive di fatto in Emilia-Romagna, come ad esempio studenti fuorisede o lavoratori pendolari, ma che mantiene la residenza altrove". Infine, chiede quanto farà risparmiare all’ente di viale Aldo Moro questa misura per tenere sotto controllo le spese, in linea con la mobilità sanitaria che ha portato nelle settimane scorse a fare un accordo con la Regione Calabria.




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RIMINI: Spiaggia, stop al fumo e più ore in mare per i cani

Stretta sul fumo sulla spiaggia di Rimini. È la grande novità dell'ordinanza balneare attiva dal 16 maggio al 20 settembre che regola la vita sull'arenile. L'amministrazione comunale ha deciso di rendere ancora più stringenti le misure anti-sigaretta, dopo i primi stop del 2019. Da quest'anno non si potrà fumare, non solo sulla battigia, ma su tutta la superficie degli stabilimenti balneari, fatta eccezione per le aree messe eventualmente a disposizione dai concessionari. Il divieto riguarda anche le sigarette elettroniche e per i trasgressori sono previste sanzioni che variano da 25 a 500 euro. L'altra novità sono le regole più permissive per chi va in spiaggia col proprio animale domestico. È stata infatti allungata di 30 minuti la fascia oraria mattutina dedicata al bagno in mare per i cani, dalle 6 alle 8.30. Resta invariata la fascia serale, dalle 18.40 alle 21. L'ingresso in acqua potrà avvenire solo negli specchi d'acqua dedicati. Invariate le altre norme, come la superficie minima di 15 metri quadrati per ciascun ombrellone, superiore di 3 metri alla soglia minima regionale. Solo nei tratti di spiaggia più stretta, l'ombra potrà scendere a 12 metri quadrati. I bagnini dovranno consentire l'utilizzo dei servizi in spiaggia fino alle 22. Confermato il divieto di plastica monouso, mentre continua ad essere consentito il delivery. Norme che si aggiungono a quelle recentemente diffuse sui chioschi-bar. I cosiddetti chiringuiti potranno ricorrere a dj-set dalle 18.30 alle 23.30 con alcune deroghe. Una volta alla settimana la musica potrà andare avanti fino a mezzanotte e mezza. Due volte a stagione, oltre che per Notte Rosa e Ferragosto, si potrà arrivare all'una di notte.