9 DICEMBRE 2025

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9 DICEMBRE 2025 - 19:55


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BOLOGNA: “Se scappi ti assumo”, il progetto d’inclusione nel lavoro per i migranti | VIDEO

Ha preso il via a Bologna il progetto di Confindustria Emilia Area Centro per l’inclusione nel mondo del lavoro dei migranti ospitati nei CAS: un percorso per fronteggiare una mancanza di manodopera attuale e per il futuro.

Un percorso d’inclusione nel mondo del lavoro per i migranti già ospitati nei Centri di Accoglienza Straordinaria a partire da Bologna. “Se Scappi, Ti Assumo” è il progetto, già in opera, di Confindustria Emilia Area Centro per fronteggiare la carenza di manodopera che nel 2028 stimerà per l’Emilia-Romagna un fabbisogno di oltre 300.000 nuovi lavoratori.Un progetto con già 36 adesioni, che vede la partecipazione delle imprese del territorio, dei sindacati e della regione Emilia Romagna (che varerà una legge nel 2026 sull’economia sociale), per fronteggiare una mancanza di forza lavoro che sarà del 34% in Italia nel 2060, secondo i dati Ocse.

“Il progetto mira a costruire una società più inclusiva, valorizzando sia le competenze già acquisite sia quelle sviluppate dai lavoratori migranti già presenti sul territorio e che hanno già una prima, seppur temporanea, soluzione abitativa. L’iniziativa punta a facilitare l’integrazione e a rispondere alla crescente carenza di profili tecnici e manodopera sul territorio, garantendo alle imprese coinvolte di accedere a candidati già pronti all’inserimento, con competenze e abilità legate ai loro fabbisogni produttivi”, dichiara Sonia Bonfiglioli, presidente di Confindustria Emilia Area Centro.

“Il progetto di Confindustria Emilia è un’operazione molto bella, lungimirante e di civiltà che incrocia le esigenze delle imprese provando a dare ai migranti un’occasione per costruirsi un futuro dignitoso in Emilia-Romagna. Chi arriva nelle nostre città, spesso dopo esperienze drammatiche, deve avere la possibilità di integrarsi attraverso il lavoro. In questo modo gli imprenditori possono trovare nei giovani appositamente formati la manodopera da inserire nei processi produttivi e, contemporaneamente, si allontanano i ragazzi dai pericoli della strada. ‘Se Scappi, Ti Assumo’ è un’esperienza pilota innovativa di economia sociale, modello da emulare e ampliare, che la Regione vuole sostenere. Dimostra l’importanza di lavorare insieme, fra associazioni imprenditoriali, cooperative sociali e organizzazioni sindacali, e deve servire a tutti noi per guardare con occhiali nuovi al tema delle migrazioni”, conclude Vincenzo Colla, vicepresidente con delega a sviluppo economico e green economy, energia, formazione professionale, università e ricerca Regione Emilia-Romagna.

 

 




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RAVENNA: Armi in transito dal porto, la Dogana dovrà fornire i dati

Il Consiglio di Stato ha confermato che l’Agenzia delle Dogane di Ravenna dovrà rendere disponibili i dati sulla quantità di materiale bellico transitato dal porto nel 2025. I giudici hanno respinto il ricorso dell’amministrazione, confermando la decisione del Tar dell’Emilia-Romagna, che aveva accolto in parte la richiesta di accesso agli atti presentata dalla giornalista Linda Maggiori e dall’avvocato ravennate Andrea Maestri. All’inizio del 2026 Maggiori aveva chiesto di conoscere i quantitativi di armi, componenti e materiale bellico partiti dal porto, con una suddivisione per quadrimestre e per tipologia di operazione, tra esportazioni e transiti. La richiesta comprendeva anche, se disponibili, informazioni sulla provenienza e sulla destinazione dei carichi. Le Dogane avevano negato l’accesso, sostenendo che la diffusione delle informazioni avrebbe potuto danneggiare la sicurezza pubblica, la politica estera e gli interessi commerciali delle aziende coinvolte. Il Tar aveva però giudicato insufficienti queste motivazioni, osservando che i soli dati numerici relativi a un periodo già concluso non rappresentavano un rischio concreto per gli interessi indicati. Il Consiglio di Stato ha condiviso questa valutazione, sottolineando che la pubblicazione di informazioni quantitative riferite al passato permette di garantire la trasparenza senza compromettere gli altri interessi in gioco. I giudici hanno inoltre ricordato che altre autorità, tra cui le Dogane di Livorno, avevano già fornito dati analoghi. La decisione è stata accolta con soddisfazione da Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista e dal gruppo dei Verdi/Ale al Parlamento europeo. «Oggi facciamo la storia della trasparenza», ha commentato Maestri.