6 FEBBRAIO 2025

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6 FEBBRAIO 2025 - 13:39


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ROMAGNA: Fermento nei balneari, "aspettiamo il decreto di Salvini" | VIDEO

C’è fermento in Romagna nel settore delle imprese balneari che per l’ennesima volta si avvia alla nuova stagione turistica non predisponendo di fatto alcun tipo di investimento migliorativo negli stabilimenti, considerato l’ormai avvicinarsi delle gare per le concessioni, così come deciso dal Governo. “La norma che è stata varata dà praticamente margine zero, quindi ora quello che possiamo fare è essere al fianco delle imprese balneari e dei loro sindacati nel chiedere al governo di cambiare questa norma, ma con le norme attuali non solo la Regione, ma di fatto anche i comuni rischiano di essere dei notai, essere semplicemente degli attuatori di delle decisioni che sono state prese altrove”, dice il presidente dell’Emilia-Romagna,Michele de Pascale, aprendo oggi a Ravenna la Fiera delle imprese balneari. “Io penso che siano state date delle tempistiche e che anche con questa norma molto sbagliata sia necessario predisporsi per farle bene queste evidenze”, osserva de Pascale. “Prima di scegliere chi saranno i gestori delle spiagge della Romagna – sottolinea - dobbiamo fare tutte le procedure al meglio le quali non devono essere frettolose, perché se sbagliamo i concessionari distruggiamo un modello balneare”. I comuni entro il 2027 dovranno aver predisposto tutta la procedura per i nuovi concessionari. “Contiamo che il decreto che dovrà uscire a breve, entro il mese di marzo, che dovrà essere emanato dal ministro dei trasporti e infrastrutture, Matteo Salvini, possa ridare un po' equilibrio a questa legge, possa andare a consolidare quell'aspetto fondamentale che è il riconoscimento del valore delle nostre imprese”, aggiunge Maurizio Rustignoli, presidente della Cooperativa spiagge di Ravenna presente anch’egli in fiera.”Noi non siamo contrari a un percorso di eventuale evidenza pubblica, lo abbiamo sempre detto, però non possiamo accettare che a questo imprenditore non gli venga riconosciuto il lavoro e gli investimenti che hanno fatto in questi anni”, conclude




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BOLOGNA: Aeroporto, crescono i passeggeri, oltre 2,2 milioni in tre mesi

L'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna ha superato i 2,2 milioni di passeggeri nel primo trimestre 2026, il 5% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi sono cresciuti del 16% a 42 milioni rispetto ai 36,2 milioni dell'anno precedente, mentre l'utile netto si è attestato a 2,6 milioni, contro i 3,1 del 2025 per effetto, spiegano dallo scalo emiliano, dei maggiori costi legati agli investimenti infrastrutturali e al rinnovo del contratto collettivo del personale. Il margine operativo lordo è salito del 6,6% a 10,1 milioni rispetto ai 9,5 milioni dell'esercizio precedente mentre gli investimenti sono ammontati a 12,7 milioni di cui 9,3 milioni di natura infrastrutturale. Ad aprile i passeggeri hanno toccato quota 1.050.047 (+2,5% su aprile 2025), portando il totale dei primi quattro mesi a 3,29 milioni (+4,2%). Le merci trasportate via aerea nel periodo gennaio-aprile sono calate invece del 5,1%.       "Il 2026 si apre con risultati solidi per il nostro aeroporto, in un contesto internazionale che continua a essere caratterizzato da elevata instabilità geopolitica ed economica - osserva Nazareno Ventola, amministratore delegato e direttore generale dell'aeroporto felsineo -: nel primo trimestre abbiamo continuato a registrare una crescita del traffico passeggeri, accompagnata da un incremento dei ricavi e della marginalità operativa e dal proseguimento del piano di investimenti infrastrutturali. Questi risultati confermano la bontà del nostro modello di business e la capacità dello scalo di mantenere elevati livelli di connettività e qualità operativa anche in una fase di forte complessità per il settore".     Quanto al futuro, con un occhio ai possibili rischi, l' escalation militare in Medio Oriente, viene evidenziato, ha "un'esposizione diretta limitata, pari a circa il 2% del traffico, con impatti concentrati principalmente sui collegamenti da e per Dubai e con alcuni riflessi sull'attività cargo. Gli effetti indiretti sulla domanda, legati a possibili aumenti delle tariffe aeree e a pressioni inflazionistiche, dipenderanno dalla durata e dall'evoluzione delle tensioni geopolitiche". A livello locale, invece, "la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto l'esenzione dall'addizionale comunale sui diritti d'imbarco per gli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma, misura che non si applica allo scalo di Bologna e che potrebbe influenzare le dinamiche del traffico regionale con un possibile trasferimento di domanda verso gli scali minori".