28 APRILE 2025

10:20

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

745 visualizzazioni


28 APRILE 2025 - 10:20


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

745 visualizzazioni



EMILIA-ROMAGNA: Fine vita, dal Tar ok a sospensiva sulla delibera regionale

Il Tar dell'Emilia-Romagna ha accolto l'istanza di sospensiva avanzata della consigliera regionale Valentina Castaldini, di Forza Italia, per ottenere la sospensione delle delibere regionali che permettono il suicidio assistito in regione.

 

"Una delibera regionale non può sostituire una legge nazionale su un tema così delicato". È il commento della consigliera regionale di Forza Italia, Valentina Castaldini, che si è vista accogliere dal tar dell’Emilia-Romagna l’istanza di sospensiva riguardo alle delibere regionali sul fine vite.

Gli atti dell’allora giunta Bonaccini, approvati nel febbraio 2024, avevano lo scopo di dare attuazione al suicidio medicalmente assistito sul territorio regionale. L’11 marzo scorso, la consigliera azzurra aveva presentato un ricorso al tribunale amministrativo contro la Regione, chiedendo l'annullamento delle delibere. Iniziativa a cui ha fatto seguito il 12 aprile il ricorso, sempre presso il tar, della presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero della Salute.

Per il prossimo 15 maggio è prevista la trattazione collegiale del tribunale. In attesa del pronunciamento definitivo dei giudici amministrativi, si sono conclusi in Emilia-Romagna due iter di suicidio assistito. E una terza richiesta di accesso alla procedura è arrivata di recente, notizia che ha indotto Castaldini a presentare l’istanza al tar.

L’associazione Luca Coscioni, però, sottolinea come il tar non possa bloccare quanto stabilito dalla Corte costituzionale con la sentenza Cappato e assicura battaglie legali su eventuali ritardi nelle risposte ai malati.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

BOLOGNA: In piazza per il popolo iraniano, l’attivista Arjmand “Qualcuno deve aiutarci” | VIDEO

A Bologna si è svolta una manifestazione a sostegno del popolo iraniano e contro tutte le guerre: tante le persone e le associazioni presenti, con la richiesta di rimettere al centro i diritti civili con l’aiuto dell’Europa e della Comunità internazionale. Le parole dell’attivista iraniana Sohyla Arjmand risuonano in Piazza del Nettuno a Bologna, dove diverse associazioni come la Cgil, l’Anpi, l’Arci, insieme al Comune, sono scese in piazza in solidarietà del popolo iraniano e in generale contro tutte le guerre. La richiesta è di porre fine alle uccisioni a Teheran, rimettendo al centro la democrazia e l’autodeterminazione dei popoli, con l’aiuto della comunità internazionale e dell’Europa. "Abbiamo infiltrati che hanno proibito a tutti gli iraniani di essere qui oggi, insieme, facendo il gioco del regime", spiega Arjmand, chiedendo la chiusura dell'ambasciata iraniana in Italia. "Io sono qua perché sono iraniana - prosegue l'attivista -. Se non siamo uniti roviniamo il movimento di lotta. Il nostro popolo non sa chi è Trump e non comprende che non gliene frega niente del popolo". La sua richiesta va quindi all'Unione europea, "il cui silenzio è assordante": "Fermino questo massacro".