30 MAGGIO 2025

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30 MAGGIO 2025 - 15:35


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FORLI’: Fondazione Cassa dei Risparmi, erogati 52,3 mln nel 2021-24 | VIDEO

La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha distribuito 52,3 milioni di euro sul territorio nel quadriennio 2021-2024, con una media annua di 13,1 milioni e 68,4 euro per residente. Il presidente Maurizio Gardini e il vice Gianfranco Brunelli hanno presentato il bilancio a un anno dalla scadenza del mandato nel 2025. I principali settori di intervento sono stati: Benessere della persona e comunità (17,6 milioni, 34%), Cultura e patrimonio (16,7 milioni, 31%), Valorizzazione del territorio (9,6 milioni, 18%), Crescita e innovazione (6,9 milioni, 13%) e Fondo Volontariato (1,8 milioni, 4%). Il patrimonio finanziario è cresciuto del 28% tra 2020 e 2024, passando da 577 a 741 milioni di euro, superando l'inflazione cumulata del 18,6%.




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RAVENNA: Armi in transito dal porto, la Dogana dovrà fornire i dati

Il Consiglio di Stato ha confermato che l’Agenzia delle Dogane di Ravenna dovrà rendere disponibili i dati sulla quantità di materiale bellico transitato dal porto nel 2025. I giudici hanno respinto il ricorso dell’amministrazione, confermando la decisione del Tar dell’Emilia-Romagna, che aveva accolto in parte la richiesta di accesso agli atti presentata dalla giornalista Linda Maggiori e dall’avvocato ravennate Andrea Maestri. All’inizio del 2026 Maggiori aveva chiesto di conoscere i quantitativi di armi, componenti e materiale bellico partiti dal porto, con una suddivisione per quadrimestre e per tipologia di operazione, tra esportazioni e transiti. La richiesta comprendeva anche, se disponibili, informazioni sulla provenienza e sulla destinazione dei carichi. Le Dogane avevano negato l’accesso, sostenendo che la diffusione delle informazioni avrebbe potuto danneggiare la sicurezza pubblica, la politica estera e gli interessi commerciali delle aziende coinvolte. Il Tar aveva però giudicato insufficienti queste motivazioni, osservando che i soli dati numerici relativi a un periodo già concluso non rappresentavano un rischio concreto per gli interessi indicati. Il Consiglio di Stato ha condiviso questa valutazione, sottolineando che la pubblicazione di informazioni quantitative riferite al passato permette di garantire la trasparenza senza compromettere gli altri interessi in gioco. I giudici hanno inoltre ricordato che altre autorità, tra cui le Dogane di Livorno, avevano già fornito dati analoghi. La decisione è stata accolta con soddisfazione da Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista e dal gruppo dei Verdi/Ale al Parlamento europeo. «Oggi facciamo la storia della trasparenza», ha commentato Maestri.