13 GIUGNO 2025

15:46

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

996 visualizzazioni


13 GIUGNO 2025 - 15:46


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

996 visualizzazioni



BOLOGNA: Auto a fuoco sull'A1, lunghe code verso Firenze

Sulla A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra il bivio con la A14 Bologna-Taranto e il bivio con la A1 Direttissima in direzione Firenze, si registrano 15 km di coda a causa di una vettura in avaria all'interno della galleria Vado, all'altezza del km 215. Il traffico transita su tutte le corsie e sono state completate le operazioni di rimozione del mezzo e pulizia del piano viabile a seguito dell'incendio della vettura, ora spenta.Sono intervenuti i soccorsi meccanici, le pattuglie della Polizia stradale e il personale della quarta direzione di Tronco di Firenze di Autostrade per l'Italia e sono in corso le operazioni di distribuzione dell'acqua agli utenti in coda.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

RAVENNA: De Pascale, "piena vicinanza ai medici del Reparto di Malattie Infettive dell'ospedale"

"Tutta la comunità medica dell'Emilia-Romagna è profondamente scossa dall'indagine aperta dalla Procura di Ravenna, nei confronti di sei medici del reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Ravenna. Per quasi nove anni sono stato sindaco della città, compresi gli anni del Covid, conosco uno per uno i reparti e i volti di quell'ospedale e so bene quali sentimenti stanno attraversando i professionisti e le professioniste del Santa Maria delle Croci. A ciascuno di loro va il mio abbraccio e la vicinanza piena della Regione Emilia-Romagna". Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, sulla vicenda che vede coinvolti alcuni dirigenti medici del reparto di Malattie infettive di Ravenna, dopo una perquisizione.  "In tutta la mia esperienza politica ho sempre avuto assoluto rispetto per l'autonomia delle Procure e preteso altrettanto rispetto per la presunzione di innocenza degli indagati e degli imputati - prosegue il presidente - In questo momento, l'unica cosa certa è che ci sono sei medici, innocenti fino a prova contraria, accusati di aver falsificato delle diagnosi e, senza nemmeno una richiesta di rinvio a giudizio, già attaccati pubblicamente da una delle massime autorità del Paese". Il riferimento è alle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini. "I professionisti e le professioniste che lavorano nel Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna devono sapere che, anche davanti a legittime attività di indagine, la loro Regione e la loro comunità hanno fiducia in loro fino a che non venga provato il contrario", aggiunge de Pascale. "Detto questo, uscendo dal loro caso specifico, dalla loro presunzione di innocenza, e dal carattere personale di qualsiasi eventuale responsabilità penale - sottolinea de Pascale - il problema per paradosso è ancora più complesso, perché in linea generale, oggi la normativa italiana e le direttive ministeriali, peraltro in larga parte non modificate da questo Governo, scaricano sui medici delle Ausl italiane una responsabilità enorme, quella di stabilire o meno l'idoneità all'invio al Cpr per malattie infettive o psichiatriche, peraltro in assenza di linee guida sanitarie chiare e condivise a livello nazionale".