19 GIUGNO 2025

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19 GIUGNO 2025 - 12:00


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RIMINI: Arte artigiana, le “radio del tempo” di Adriano Balducci | VIDEO

Nella sua bottega di Rimini Adriano Balducci costruisce e restaura radio d’epoca dove ogni pezzo è una piccola opera d’arte. Un mestiere antico che resiste nell’epoca digitale di oggi.

Adriano Balducci ama le radio da sempre ha saputo unire due passioni che lo accompagnano fin da giovane: quella per l’elettronica e quella per il legno, trasmessa dal padre falegname. Nasce così un connubio raro, che nel tempo è diventato arte.Inizialmente da semplice hobbista, Adriano ha cominciato a costruire con le proprie mani le strutture in legno delle radio, arricchendole con fregi metallici e dettagli scolpiti con cura artigianale. All’interno inseriva radio d’epoca trovate nei mercatini, spesso malridotte, che poi riportava in vita con dedizione. Con la scomparsa delle onde medie, ha iniziato ad aggiungere la modulazione FM, mantenendo però l’anima vintage di ogni apparecchio. Col tempo, per esigenze di spazio e di praticità, ha affiancato alle radio a valvole quelle a transistor, più compatte ma sempre costruite e rifinite a mano, una per una. Oggi le sue creazioni sono molto più che strumenti per ascoltare musica sono opere d’arte che racchiuduno passione, memoria e un altissimo livello di manualità. Un ponte tra passato e presente dove ogni radio torna a raccontare la sua storia.

 




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

RAVENNA: De Pascale, "piena vicinanza ai medici del Reparto di Malattie Infettive dell'ospedale"

"Tutta la comunità medica dell'Emilia-Romagna è profondamente scossa dall'indagine aperta dalla Procura di Ravenna, nei confronti di sei medici del reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Ravenna. Per quasi nove anni sono stato sindaco della città, compresi gli anni del Covid, conosco uno per uno i reparti e i volti di quell'ospedale e so bene quali sentimenti stanno attraversando i professionisti e le professioniste del Santa Maria delle Croci. A ciascuno di loro va il mio abbraccio e la vicinanza piena della Regione Emilia-Romagna". Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, sulla vicenda che vede coinvolti alcuni dirigenti medici del reparto di Malattie infettive di Ravenna, dopo una perquisizione.  "In tutta la mia esperienza politica ho sempre avuto assoluto rispetto per l'autonomia delle Procure e preteso altrettanto rispetto per la presunzione di innocenza degli indagati e degli imputati - prosegue il presidente - In questo momento, l'unica cosa certa è che ci sono sei medici, innocenti fino a prova contraria, accusati di aver falsificato delle diagnosi e, senza nemmeno una richiesta di rinvio a giudizio, già attaccati pubblicamente da una delle massime autorità del Paese". Il riferimento è alle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini. "I professionisti e le professioniste che lavorano nel Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna devono sapere che, anche davanti a legittime attività di indagine, la loro Regione e la loro comunità hanno fiducia in loro fino a che non venga provato il contrario", aggiunge de Pascale. "Detto questo, uscendo dal loro caso specifico, dalla loro presunzione di innocenza, e dal carattere personale di qualsiasi eventuale responsabilità penale - sottolinea de Pascale - il problema per paradosso è ancora più complesso, perché in linea generale, oggi la normativa italiana e le direttive ministeriali, peraltro in larga parte non modificate da questo Governo, scaricano sui medici delle Ausl italiane una responsabilità enorme, quella di stabilire o meno l'idoneità all'invio al Cpr per malattie infettive o psichiatriche, peraltro in assenza di linee guida sanitarie chiare e condivise a livello nazionale".