Un grave episodio intimidatorio ha preso di mira Fratelli d’Italia a Faenza. Davanti alla sede del partito, in via Naviglio, è stato rinvenuto un cartello con scritte minacciose realizzate con lettere ritagliate e affisso all’ingresso. La scoperta è avvenuta nella mattinata di venerdì.
Il messaggio, dai toni inquietanti, conteneva frasi come: “Fascio appeso, FdI morti. Attenti piombo” ed era firmato “Br”, un richiamo che evoca il terrorismo degli anni di piombo.
Sull’accaduto interviene Andrea Monti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Faenza, che definisce l’episodio “un atto incomprensibile”. Il partito ha annunciato che nella giornata di domani verrà presentata denuncia al commissariato di Polizia.
La solidarietà del mondo politico
Numerose le prese di posizione di condanna e solidarietà arrivate dalle altre forze politiche locali. A esprimere vicinanza a Fratelli d’Italia è Roberta Conti, consigliera comunale della Lega: “Richiami alla violenza politica non possono e non devono trovare alcuna giustificazione”, dichiara, sottolineando come “quanto accaduto non è una semplice bravata, ma un gesto grave che richiama un clima di odio e di intolleranza inaccettabile”.
Conti evidenzia inoltre che non si tratterebbe di un fatto isolato, ma “dell’ennesimo atto dopo scritte, sfregi e aggressioni verbali già avvenute in passato”. “In una democrazia il confronto politico deve essere anche duro, ma sempre civile e nel rispetto delle persone e delle istituzioni”, aggiunge, ribadendo la necessità di una condanna senza ambiguità e di un fronte comune delle istituzioni per garantire sicurezza a chi svolge attività politica.
Ferma condanna arriva anche dal Partito Democratico di Faenza, che definisce particolarmente grave il richiamo agli anni di piombo, “un periodo buio di conflitto politico-sociale della storia repubblicana”. Secondo il Pd si tratta di “un messaggio pericoloso che va totalmente respinto”.
In vista della prossima campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale, i dem auspicano che episodi simili non si ripetano e ribadiscono l’impegno per “un confronto basato sul senso di responsabilità e sull’uso di un linguaggio pacato nel rispetto di tutte le parti politiche”, sottolineando come “oggi più che mai” sia necessario difendere la democrazia.
Condanna e preoccupazione vengono espresse anche dalla lista civica Faenza Cresce, che richiama l’importanza di un clima rispettoso durante la fase pre-elettorale, auspicando che il dibattito politico resti sempre improntato al rispetto delle diverse idee e posizioni.
Cavedagna (FdI): “Gesto vile, non ci faremo intimidire”
Sulla vicenda interviene anche Marta Cavedagna, esponente di Fratelli d’Italia, che esprime “massima e incondizionata solidarietà a Fratelli d’Italia Faenza per il gravissimo atto intimidatorio subito”. Nel suo intervento ricorda come il biglietto contenesse “minacce esplicite come ‘FDI morti’ e ‘Attenti piombo’” ed evidenzia che “firmarsi ‘Brigate Rosse’ è anche un insulto alla memoria delle vittime del terrorismo”.
Cavedagna parla di “un gesto vile e inaccettabile” che, pur richiedendo l’intervento delle istituzioni, “non riuscirà in alcun modo a intimidirci”. L’esponente di FdI conclude chiedendo una condanna netta e l’impegno di tutte le forze politiche per individuare i responsabili, ribadendo la vicinanza al gruppo locale e provinciale del partito.