30 SETTEMBRE 2025

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30 SETTEMBRE 2025 - 10:53


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EMILIA-ROMAGNA: Crisi dei medici di base, pressing per il nuovo contratto | VIDEO

Si attende la firma del contratto integrativo per i medici di famiglia in Emilia-Romagna. Se ne è discusso in commissione sanità. Il problema principale resta la carenza di medici di base.

Assenza di professionisti in molte zone, carichi di lavoro sempre più pesanti e giovani che faticano ad avvicinarsi alla professione: questi sono i problemi dei medici di famiglia in Emilia-Romagna, di cui si è discusso in Regione durante la seduta della commissione sanità.

Il nodo principale resta la firma del nuovo accordo integrativo, che dovrebbe definire regole, funzioni e soprattutto incentivi per i medici di base. “Ognuno di loro in questo momento segue più di 1.800 pazienti ed è da loro che passano i malati cronici e gli anziani – spiega Elena Ugolini di Rete Civica – Dobbiamo essere grati del lavoro che fanno e fare in modo che tutti rispondano del loro prezioso operato”.

Non solo l’opposizione, ma anche il Partito Democratico chiede alla Giunta di chiudere l’accordo al più presto. Il contratto a Roma è già stato firmato: ora si tratta di adattarlo all’Emilia-Romagna. Tra le proposte illustrate ci sono meno burocrazia, maggiore sostegno economico e organizzativo per i professionisti e il rafforzamento delle strutture territoriali, come Case e Ospedali di comunità.

“Su questo terreno dobbiamo lavorare per integrare gli investimenti del PNRR e far sì che le nuove Case della comunità, i nuovi luoghi di riferimento della sanità capillare sul territorio, possano diventare punti di riferimento anche per i medici di base, offrendo vicinanza e qualità”, conclude il presidente della commissione, Gian Carlo Muzzarelli.




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CESENA: Nuovo Bufalini, obiettivo Lattuca, "cantiere entro il 2028" | VIDEO

Va avanti il percorso verso la realizzazione del nuovo ospedale Bufalini di Cesena.  Dall’esterno potrebbe sembrare che il progetto sia rimasto fermo nell’ultimo anno ma il sindaco Enzo Lattuca spiega come il lavoro sia proseguito senza interruzioni sul piano tecnico. Dopo l’approvazione del progetto definitivo avvenuta nel luglio dello scorso anno l’attività si è infatti concentrata sulla trasformazione dello stesso in un progetto esecutivo. Una scelta precisa che consentirà di mettere a gara un elaborato già pronto per essere realizzato evitando ulteriori fasi di progettazione una volta affidati i lavori. Secondo Lattuca questa impostazione richiede più tempo nella fase preparatoria ma permette di ridurre i tempi successivi durante la costruzione. Resta ora fondamentale la definizione della convenzione tra Regione Emilia-Romagna e Inail che consentirà di riunire in un’unica procedura la gara d’appalto per la costruzione dell’intero complesso ospedaliero. Si tratta di un passaggio considerato decisivo per non disperdere tempo e coordinare al meglio un investimento che nel quadro economico aggiornato raggiunge i 340 milioni di euro. Il sindaco sottolinea come la complessità dell’intervento renda comprensibili i tempi della macchina amministrativa. Il Comune non ha competenze dirette nella gestione delle procedure che fanno capo ad Ausl Regione e Inail ma continua a svolgere un ruolo di stimolo affinché l’iter proceda senza rallentamenti. Una volta formalizzato l’accordo tra i tre enti potrà partire la gara d’appalto attesa tra gli ultimi mesi del 2026 e i primi del 2027. La procedura potrebbe richiedere circa dodici mesi.  Per questo motivo l’obiettivo indicato dall’amministrazione è quello di vedere l’apertura del cantiere nel corso del 2028 segnando l’inizio concreto della realizzazione del nuovo Bufalini destinato a diventare uno dei principali poli sanitari dell’Emilia-Romagna.