12 GENNAIO 2026

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12 GENNAIO 2026 - 18:50


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EMILIA-ROMAGNA: Curcio prorogato commissario ricostruzione post alluvione

"Su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, il governo ha prorogato l'incarico commissariale all'ingegnere Fabrizio Curcio fino al 31 dicembre 2026 per la ricostruzione dei territori colpiti dall'alluvione del maggio 2023 nelle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche - si legge in una nota - Al Commissario straordinario è attribuito un compenso, nel rispetto dei limiti retributivi vigenti, articolato in una quota fissa e in una quota variabile, ciascuna non superiore a 50 mila euro annui, quest'ultima subordinata al raggiungimento degli obiettivi e al rispetto dei tempi di realizzazione degli interventi". 




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.