ROMAGNA: Il caso delle criticità della Polizia Stradale in Appennino
Gravi disagi operativi e logistici per il personale della Sottosezione della Polizia Stradale di Bagno di Romagna. A denunciarli è il sindacato di Polizia SIULP, che parla di una situazione ormai non più sostenibile per gli agenti impegnati quotidianamente sulla superstrada E45, nel tratto Ravenna–Sansepolcro, arteria ad alta incidentalità e priva in molti punti di corsie di emergenza.
Nonostante l’attività svolta senza soluzione di continuità, h24, il SIULP evidenzia come le segnalazioni e le richieste avanzate al Compartimento della Polizia Stradale di Bologna non abbiano prodotto, ad oggi, risposte concrete. Per questo motivo il sindacato ha chiesto un intervento urgente del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e di ANAS su tre criticità ritenute prioritarie.
La prima riguarda il mancato riconoscimento dell’indennità autostradale. Gli operatori in servizio sulla E45 risultano infatti esclusi dai benefici economici previsti per altre tratte con analoghi livelli di rischio e carico di lavoro. Il SIULP sollecita la stipula di una specifica convenzione con ANAS che consenta di equiparare il trattamento accessorio a quello dei colleghi impiegati su infrastrutture simili.
Altro nodo cruciale è l’emergenza logistica. L’attuale sede del reparto è interessata da una procedura di sfratto a causa del mancato rinnovo del contratto di locazione. A ciò si aggiunge l’inadeguatezza strutturale degli uffici e la carenza di alloggi collettivi, che costringe soprattutto il personale più giovane a sostenere costi elevati nel mercato immobiliare locale. Il sindacato chiede l’individuazione immediata di una nuova sede idonea, in grado di garantire condizioni dignitose di lavoro e la continuità del presidio sul territorio.
Infine, la carenza di organico. Attualmente la Sottosezione opera con meno di 30 unità, un numero giudicato insufficiente per assicurare la copertura dei turni e la sicurezza degli stessi operatori. Una situazione aggravata da recenti trasferimenti non accompagnati da nuove assegnazioni. Da qui la richiesta di un invio urgente di personale per ristabilire livelli minimi di funzionalità.
Secondo il SIULP, un intervento immediato del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e di ANAS è ormai imprescindibile per sanare una situazione che, oltre a compromettere l’efficienza del servizio, rischia di ledere i diritti e la professionalità degli agenti in servizio a Bagno di Romagna.
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