13 GENNAIO 2026

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13 GENNAIO 2026 - 12:32


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EMILIA-ROMAGNA: Regione commissariata su dimensionamento scolastico, "Noi virtuosi"

Svolta nel lungo braccio di ferro tra Regioni e Governo sul dimensionamento, ovvero la riorganizzazione degli istituti scolastici. Lunedì il Consiglio dei ministri ha deciso di commissariare l’Emilia-Romagna e altre tre Regioni - Toscana, Umbria e Sardegna, tutte guidate dal centrosinistra - che non hanno ancora approvato i piani di dimensionamento per il prossimo anno scolastico. La misura rientra tra le riforme previste dal Pnrr: l'obiettivo è adeguare la rete scolastica alla popolazione studentesca. Si tratta di una riorganizzazione amministrativa che non comporta la chiusura di plessi scolastici. “Un provvedimento necessario”, ha commentato il ministro Valditara. Sulla riforma c'è da tempo tra Stato e Regioni un contenzioso a colpi di sentenze. La disposizione ha provocato la rabbia del presidente dell’Emilia-Romagna de Pascale. "Siamo molto più virtuosi rispetto ai parametri nazionali, con una rete più efficiente della media- ha tuonato - ma ci viene imposto un ulteriore taglio di 17 autonomie. Per noi difendere la scuola pubblica è una scelta morale. I numeri dicono che dovremmo avere più dirigenti scolastici, non meno". Il Pd è insorto per voce di tanti suoi esponenti, da Bakkali a Gnassi. "La scelta del governo di procedere alla nomina di un commissario ad acta - hanno sostenuto - sembra voler ridurre ogni questione a un semplice calcolo matematico, ignorando le peculiarità ". Sulla stessa linea gli esponenti M5S. “E’ una sonora bocciatura politica per la Regione Emilia-Romagna e per il PD che la governa", ha commentato Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d'Italia in Assemblea legislativa.




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.