13 GENNAIO 2026

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13 GENNAIO 2026 - 15:04


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FORLI'-CESENA: Nessuna criticità per le scuole dopo il terremoto in Romagna

A seguito delle scosse di terremoto registrata questa mattina, i tecnici della Provincia hanno effettuato immediati sopralluoghi presso le diverse sedi degli istituti di istruzione superiore presenti sul territorio. della provincia di Forlì - Cesena. Dalle verifiche svolte non sono emerse criticità o danni strutturali tali da compromettere il regolare svolgimento delle attività didattiche. In via del tutto precauzionale, come previsto dai protocolli di emergenza, gli studenti erano stati temporaneamente fatti uscire dagli edifici scolastici; al termine dei controlli, è stato quindi disposto il rientro nelle rispettive sedi. Molte scuole, comprese le relative palestre, sono state interessate negli ultimi anni da interventi di miglioramento e adeguamento sismico. Tali lavori hanno contribuito a incrementare la sicurezza e le prestazioni degli edifici in caso di eventi sismici.




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.