13 GENNAIO 2026

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13 GENNAIO 2026 - 14:55


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ROMAGNA: Terremoto, due scosse con epicentro Russi e Faenza, "Nessun danno" | VIDEO

Due scosse di terremoto sono state avvertite in maniera distinta questa mattina in Romagna, entrambe con origine nel Ravennate. Tanta la paura tra i cittadini, molti sono scesi in strada, ma al momento non si segnalano danni a persone o cose sul territorio. Secondo l’Istituto di Geofisica e Vulcanologia, la prima scossa delle 9.27 ha avuto una magnitudo 4.3, con epicentro a 7 chilometri da Russi e a 23 chilometri di profondità. La seconda – registrata due minuti dopo - ha avuto magnitudo di 4.1, con epicentro a 8 chilometri da Faenza e a 22 chilometri di profondità. La circolazione ferroviaria è stata temporaneamente sospesa per verifiche tecniche. Ad essere interessate dalle verifiche le linee Bologna-Ancona, Ferrara-Rimini, Bologna-Ravenna, Faenza-Ravenna via Lugo, Firenze-Faenza via Borgo San Lorenzo. In Regione è subito scattata la procedura per eventi sismici: a Bologna è attiva la Centrale operativa regionale, i cui operatori sono stati inviati per i primi controlli insieme ai Vigili del Fuoco. Anche i Comuni hanno attivato le procedure previste, in primo luogo facendo uscire gli alunni dalle scuole. A Forlì molte persone sono scese in strada. "Tre giorni fa il gelicidio e questa mattina le due scosse... comunque siamo attrezzati", sono le parole del sindaco di Faenza, Massimo Isola. Le due scosse di terremoto "sono state chiaramente avvertite anche sul territorio del Comune di Imola”, afferma il sindaco Marco Panieri. "Per ora nessun danno, solo spavento - ha commentato la sindaca di Russi, Valentina Palli – per precauzione i bimbi della scuola elementare principale sono temporaneamente usciti a giocare fuori”.




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.