14 GENNAIO 2026

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14 GENNAIO 2026 - 14:29


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EMILIA-ROMAGNA: Smog, bollino rosso in tutte le province

Aumenta lo smog in tutta la regione. Bollino rosso in tutte le province dell’Emilia-Romagna e limitazioni alla circolazione delle auto per i prossimi due giorni.

Stop alla circolazione dei veicoli diesel fino a Euro 5 e degli altri mezzi fino a Euro 2 nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 18.30. Questi i provvedimenti presi per contrastare lo smog in Emilia-Romagna, che ha raggiunto il livello di allerta rossa in tutte le province, con l’estensione del bollino rosso sull’intero territorio regionale per i prossimi due giorni.

La decisione arriva dopo il peggioramento delle condizioni registrato inizialmente nelle province di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara e confermato dalle rilevazioni di Arpae, che monitora quotidianamente la qualità dell’aria. Con la nuova valutazione scattano dunque le misure emergenziali previste dal protocollo regionale per contenere i livelli di polveri sottili, in particolare del PM10, favoriti in questi giorni da condizioni meteo caratterizzate da aria stagnante e assenza di vento.

Quello dell’inquinamento nella nostra regione è un problema noto, anche se i dati relativi al 2025 mostrano qualche segnale di miglioramento: nel report pubblicato da Arpae risulta infatti che i valori medi, nel corso dell’anno, siano rimasti entro i limiti di legge. Persistono tuttavia alcune criticità, come a Modena, dove si sono superati i 35 giorni di sforamento del PM10. Restano inoltre problemi legati all’ozono, che nei mesi estivi ha raggiunto livelli elevati, complice l’andamento meteorologico della stagione.

Commentando i dati, l’assessora regionale all’Ambiente Irene Priolo ha sottolineato come le politiche avviate con il Piano regionale dell’aria inizino a mostrare risultati concreti, ma ha anche denunciato i tagli previsti dall’ultima legge di Bilancio, che sottraggono all’Emilia-Romagna 52 milioni di euro destinati alla qualità dell’aria nel prossimo triennio. Risorse che, secondo Priolo, erano fondamentali per sostenere cittadini e imprese nella riduzione delle emissioni e che la Regione considera un investimento sulla salute pubblica, non un costo.




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.