15 GENNAIO 2026

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15 GENNAIO 2026 - 12:25


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CESENA: Natalità in calo, Tommaso e Matilde i nomi più gettonati

Natalità in discesa, mortalità e saldo migratorio nella media. Sono 471 i nuovi nati a Cesena da gennaio a dicembre 2025, 44 in meno rispetto all’anno precedente. Tra i nomi più gettonati dalle famiglie troviamo Tommaso, che conquista posizioni rispetto al 2024 spodestando Leonardo che arretra al secondo posto a pari merito con Riccardo (11 assegnazioni), terzo posto per Samuele con 7 assegnazioni. Per le femminucce invece primo posto per Matilde, con 8 assegnazioni, che prende il posto di Cecilia. A seguire troviamo: Emma (7 assegnazioni), Amelia, Bianca, Sara e Sofia (6 assegnazioni), seguiti da Anna e Vittoria. Sono questi alcuni dati emersi dalla dinamica demografica elaborata dai Servizi informatici Associati e dall’Ufficio Statistica dell’Unione dei Comuni Valle Savio che annualmente restituisce un quadro complessivo caratterizzato da cambiamenti e modifiche del tessuto sociale.

Al 31 dicembre 2025 la popolazione cesenate residente è pari a 95.759 cittadini, di cui 46.519 uomini e 49.240 donne, in calo di 355 unità rispetto alla stessa data del 2024. Sono invece 1.135 i decessi registrati da gennaio a dicembre, a fronte dei 1.120 dell’anno precedente, 2.630 i cittadini immigrati sul territorio e 2.246 coloro che hanno lasciato Cesena spostandosi in altri Comuni della regione oppure altrove, in Italia o all’estero. L’età media dei cesenati è di 47 anni per gli uomini e 49 anni per le donne.




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.