15 GENNAIO 2026

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15 GENNAIO 2026 - 10:58


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CESENA: Quattro camion di aiuti in partenza per l’Ucraina | VIDEO

E’ partita questa mattina da Cesena l’ottava spedizione organizzata dalle imprese locali verso l’Ucraina. 4 camion carichi di aiuti per la popolazione in difficoltà

Cento tonnellate di merce tra generi alimentari a lunga conservazione, frutta, verdura e vestiario. È il contenuto dei quattro camion partiti giovedì mattina dalla ditta Vignali di Cesena e diretti in Ucraina. Si tratta dell’ottava spedizione umanitaria organizzata dalle imprese locali con il supporto della Caritas e della Misericordia di Valle del Savio.

«In questa grande collaborazione – spiega Valchirio Piraccini – abbiamo coinvolto qui in Romagna e in Emilia-Romagna tante aziende, anche miei ex competitor: persone che si sono sempre messe a disposizione. Inoltre, abbiamo coinvolto diverse diocesi».

I camion con gli aiuti seguiranno un percorso ormai collaudato. Destinazione Leżajsk, in Polonia, a pochi chilometri dal confine ucraino. Qui la merce verrà consegnata alla Caritas, che provvederà a far arrivare gli aiuti nelle zone di guerra. «Abbiamo già suddiviso le pedane per le diverse Caritas – continua Piraccini - una volta scaricato a Leżajsk, saranno i loro mezzi a proseguire verso Leopoli, perché noi non possiamo attraversare il confine».

Prima della partenza, la benedizione del vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, che ha sottolineato la necessità di costruire ponti in un momento storico in cui le distanze tra i popoli sembrano aumentare: «Attraversare i confini significa esattamente questo: laddove i confini vengono chiusi, l’amore li apre sempre, grazie a una dilatazione del cuore a favore dell’uomo».




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.