19 GENNAIO 2026

15:15

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1023 visualizzazioni


19 GENNAIO 2026 - 15:15


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1023 visualizzazioni



BOLOGNA: Sicurezza Bolognina, cittadini preoccupati, “C’è paura a uscire” | VIDEO

A Bologna c’è paura da parte di cittadini e commercianti per la poca sicurezza nel quartiere Bolognina: la richiesta alle istituzioni locali e al Governo è una maggiore presenza delle forze dell’ordine per presidiare la zona.

Resta alta l’attenzione in Bolognina, quartiere di Bologna, per quanto riguarda la criminalità. Dopo l’ennesimo episodio di violenza con l’aggressione al titolare di un’attività (colpevole di indicare gli spacciatori alla polizia), cresce la paura: servono più agenti per contrastare un problema di ordine pubblico da gestire non solo a livello locale ma nazionale. L’appello è al Governo affinché agisca per affrontare la situazione, mettendo da parte le ideologie politiche.

Commercianti e residenti: "Un disastro, c'è paura ad uscire e in tutti i modi. Chiediamo la possibilità di essere tranquilli, con la presenza della polizia e dell'esercito per evitare il caos. Un problema di ordine pubblico che deve gestire la Questura e il Governo".




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

ROMA: Soumahoro su Dassilva, “confidare nella giustizia è giusto”

"La notizia dell'assoluzione di Louis Dassilva, che avevo incontrato nel carcere di Rimini nel marzo dello scorso anno durante un'attività ispettiva parlamentare, è una notizia che conforta, perché avere fiducia nella giustizia significa rispettare un pilastro della democrazia e della nostra Carta costituzionale. Lo scorso anno Louis Dassilva era provato e in condizioni di forte sofferenza psicologica, come dimostravano gli atti di autolesionismo, perché convinto della propria innocenza": lo afferma il deputato Aboubakar Soumahoro. "Questa assoluzione di Louis Dassilva s'inserisce in un quadro che evidenzia le criticità del sistema carcerario, segnato dal sovraffollamento, dalla carenza di personale e dall'urgenza di rafforzare le misure alternative alla detenzione", prosegue Soumahoro. "La giustizia si realizza quando vengono rispettate la dignità umana del detenuto e la sua effettiva riabilitazione. In Italia il tasso medio di sovraffollamento carcerario ha raggiunto il 139%, con punte che superano il 200% in alcuni istituti penitenziari. Senza dimenticare che molti detenuti subiscono la custodia cautelare prima che venga accertata una reale responsabilità, mentre un'altra parte della popolazione carceraria, oggi superiore alle 64.000 unità, rimane in carcere quando, in realtà, necessiterebbe di un diverso tipo di intervento", conclude Soumahoro.