21 GENNAIO 2026

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21 GENNAIO 2026 - 16:11


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BOLOGNA: Città 30, Lepore, “non faremo ricorso, nostro obiettivo è salvare vite” | VIDEO

Il Comune di Bologna, dopo l’annullamento del provvedimento riguardante la città 30, non presenterà ricorso ma si metterà a lavoro per adempiere alle indicazioni date dal Tar e mettere ulteriormente in sicurezza i cittadini e le strade della città. 

Dopo la pronuncia del Tar, che ha accolto il ricorso dei tassisti e annullato il provvedimento riguardante città 30 a Bologna, sottolineando una generalizzazione del limite di velocità nella rete stradale urbana e non di specifiche strade individuate, il Comune non presenterà ricorso ma aprirà una fase 2, per applicare quanto indicato dal Tar, con l’obiettivo primario di salvare vite: i numeri infatti parlano di un - 43% di persone decedute nel 2024 e 2025, anni di applicazione della normativa. Critiche all’operato del Governo che ha sempre rallentato l’applicazione del provvedimento ma “non i morti in strada”: queste le parole del sindaco Lepore, che sottolinea inoltre come il provvedimento bocciato sia paradossalmente quello che si avvicina di più al decreto Salvini, rispetto ad altre strade e comuni d’Italia.

Matteo Lepore, Sindaco di Bologna: “L'effetto di questa sentenza è semplicemente che se prima le nostre ordinanze potevano essere considerate le ordinanze più accurate d'Italia per definire dove fare le zone 30, oggi sono da rifare con una tonnellata di carta in più. L'unico effetto è dunque semplicemente burocratico: un appesantimento, un rallentamento di un destino che sarà il destino presto di tutta l'Italia, perché rallentare il traffico per salvare vite è ciò che sta facendo tutta Europa e che tante altre città in Italia, anche governate dal centrodestra stanno facendo”.




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