BOLOGNA: Città 30, Lepore, “non faremo ricorso, nostro obiettivo è salvare vite” | VIDEO
Il Comune di Bologna, dopo l’annullamento del provvedimento riguardante la città 30, non presenterà ricorso ma si metterà a lavoro per adempiere alle indicazioni date dal Tar e mettere ulteriormente in sicurezza i cittadini e le strade della città.
Dopo la pronuncia del Tar, che ha accolto il ricorso dei tassisti e annullato il provvedimento riguardante città 30 a Bologna, sottolineando una generalizzazione del limite di velocità nella rete stradale urbana e non di specifiche strade individuate, il Comune non presenterà ricorso ma aprirà una fase 2, per applicare quanto indicato dal Tar, con l’obiettivo primario di salvare vite: i numeri infatti parlano di un - 43% di persone decedute nel 2024 e 2025, anni di applicazione della normativa. Critiche all’operato del Governo che ha sempre rallentato l’applicazione del provvedimento ma “non i morti in strada”: queste le parole del sindaco Lepore, che sottolinea inoltre come il provvedimento bocciato sia paradossalmente quello che si avvicina di più al decreto Salvini, rispetto ad altre strade e comuni d’Italia.
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