21 GENNAIO 2026

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21 GENNAIO 2026 - 11:17


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EMILIA-ROMAGNA: Assemblea legislativa ricorda disabili vittime di nazismo | VIDEO

31 pannelli di documenti e fotografie per riportare l’attenzione su una delle pagine più drammatiche e spesso non conosciute del nazismo: il programma di eutanasia Aktion T4, avviato nel 1939 e rivolto alle persone con disabilità psichiche e fisiche. L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha inaugurato la mostra “Perché non accada mai più – RICORDIAMO”, realizzata da Anffas Emilia-Romagna e dall’associazione “Amici dell’Anffas”. L’esposizione sarà allestita nei locali dell’Assemblea legislativa e resterà aperta al pubblico fino al 27 gennaio. Un progetto che precedette i campi di sterminio e che rappresentò una tragica “prova generale” della Shoah, basata sull’eliminazione sistematica di chi non rientrava nei criteri di “perfezione e produttività” imposti dall’ideologia nazista. Il percorso espositivo racconta sia le responsabilità dei principali gerarchi che teorizzarono e attuarono la soppressione dei più deboli, sia le storie di chi ebbe il coraggio di opporsi. Tra queste, quelle del cardinale Clemens August von Galen, vescovo di Monaco, che denunciò pubblicamente il programma di sterminio mettendo a rischio la propria vita, e del medico lucchese Guglielmo Lippi Francesconi, fucilato nel 1944 per essersi rifiutato di piegare la medicina alla repressione fascista.

Una mostra  per comprendere e vigilare affinché simili atrocità non accadano mai più.

 




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.