21 GENNAIO 2026

12:54

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

323 visualizzazioni


21 GENNAIO 2026 - 12:54


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

323 visualizzazioni



RAVENNA: Rimozione mosaico ‘Pavimento’, interrogazione al ministro

Arriva sulla scrivania del ministro della Cultura la vicenda del pavimento musivo ideato e realizzato sotto Porta Adriana a Ravenna dall'artista 39enne Nicola Montalbini. Inaugurata il 17 ottobre nell'ambito della IX Biennale del Mosaico Contemporaneo, l'opera - intitolata proprio 'il Pavimento' - è stata subito 'adottata' dai ravennati che hanno anche lanciato una raccolta di firme per fare sì che rimanesse al suo posto anche dopo il 18 gennaio, data di conclusione della rassegna. Firme raccolte invano: la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha infatti negato la permanenza de 'Il Pavimento' sotto la Porta cittadina e che, adesso, finisce addirittura sui banchi della politica a Roma. La deputata ravennate del Pd Ouidad Bakkali ha presentato un'interrogazione al ministro della Cultura sulla rimozione del mosaico per chiedere se intenda intervenire per favorire almeno una ricollocazione dell'opera in uno spazio pubblico e centrale della città. "Su questa vicenda si è espresso in modo chiaro e unanime l'intero Consiglio comunale di Ravenna - osserva la parlamentare in una nota - senza divisioni politiche, e il sindaco e l'assessore hanno messo in campo ogni possibile interlocuzione istituzionale. A questo si è aggiunta una mobilitazione spontanea della cittadinanza, testimoniata anche dalla raccolta firme, e la piena disponibilità dell'artista a lavorare insieme al Comune per una collocazione alternativa".




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.