22 GENNAIO 2026

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22 GENNAIO 2026 - 16:28


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BOLOGNA: Dopo Crans-Montana, più controlli nei locali di pubblici spettacoli | VIDEO

Si è tenuto in Prefettura a Bologna un tavolo riguardante i  controlli delle normative di sicurezza nei locali pubblici da parte delle forze dell’ordine, anche dopo quanto a Crans-Montana.

A Bologna e in tutta l’area metropolitana, più controlli nei locali riguardanti i pubblici spettacoli. E’ questo il tema affrontato nel tavolo in Prefettura, dopo quanto accaduto a Crans-Montana. Al centro, alla presenza delle istituzioni, delle associazioni di categoria e degli addetti ai lavori, l’aumento dei controlli che riguarderanno in primis la capienza e la verifica della normativa antincendio. Segnalazioni, incontri con i giovani e le loro famiglie e prevenzione: l’obiettivo è formare una collettività attenta su questo tema.

“Partiamo da un elemento importante - ha spiegato il prefetto dopo il comitato - che è il seguente: il sistema dei controlli nella disciplina dei pubblici spettacoli nel nostro paese è un sistema molto rigoroso. Però, in via precauzionale e dopo ciò che è accaduto a Crans Montana, c'è l'esigenza di procedere con priorità a verifiche attente su tutta la provincia. Procederemo anche sulle attività che sono soggette già al controllo delle commissioni provinciali e comunali di vigilanza, ma soprattutto andremo a controllare quelle attività che non sono soggette normativamente alle commissioni di vigilanza e che magari si improvvisano come pubblico spettacolo. Si lavorerà in squadra con tutte le forze dell'ordine, polizia e carabinieri, con la partecipazione essenziale dei vigili del fuoco e anche dell'ispettorato del lavoro e Ausl. Da questa azione congiunta tutto quello che emergerà sarà importante”. 
 




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Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.