22 GENNAIO 2026

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22 GENNAIO 2026 - 19:35


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RAVENNA: Capitale del Mare ’26, “Ci candidiamo per nostra storia millenaria”

Anche Ravenna ha presentato la candidatura a Capitale italiana del Mare 2026. La città bizantina ha infatti partecipato al bandi indetto dal Dipartimento politiche del mare che si è chiuso il 20 gennaio. Ravenna, per l’occasione, ha istituito un ‘Tavolo del mare’ a cui hanno partecipato Autorità portuale, Camera di commercio, i parchi del Delta del Po, Università di Bologna ed altre realtà del territorio in ambito culturale e sportivo.

“Ravenna, città dalla storia millenaria – ha commentato il sindaco Alessandro Barattoni -, è proiettata al futuro anche grazie ad un porto di rilievo internazionale e ha di fronte a sé diverse sfide, a partire dalla rigenerazione urbana di aree, in particolare legate alla zona della Darsena, che saranno esempio di sostenibilità ambientale e inclusività sociale”.

“Nei prossimi anni – ha annunciato il sindaco - saremo i primi in Italia ad ospitare un’area protetta in ambiente marino con fondali sabbiosi nello specchio di acqua tra Lido di Dante e Lido di Classe”.




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.