EMILIA ROMAGNA: Volontariato, un patto per il sistema dell’emergenza-urgenza | VIDEO
La regione Emilia Romagna, insieme alle organizzazioni di volontariato regionale, ha dato il via a un patto per rafforzare il sistema di emergenza-urgenza: un altro passo per valorizzare il volontariato del soccorso come componente strutturale del sistema sanitario pubblico.
Un patto per il sistema di emergenza-urgenza tra l’Emilia Romagna e le organizzazioni di volontariato regionali Anpas, Croce Rossa e Misericordie. Una collaborazione che si rafforza e che vedrà la creazione di un tavolo di lavoro permanente, per affrontare le nuove sfide del futuro (come quella tecnologica). 38.420 gli operatori coinvolti, di cui 37.500 volontari e volontarie, che contribuiscono al funzionamento dei sistemi socio sanitari e di protezione civile. L’obiettivo è avere una maggiore omogeneità organizzativa per la qualità dei servizi e la sostenibilità del sistema insieme a un dialogo stabile e di confronto tra la regione, le aziende sanitarie e le organizzazioni di volontariato.
“Il sistema dell’emergenza-urgenza rappresenta uno dei pilastri più rappresentativi e preziosi della sanità pubblica regionale- ha sottolineato de Pascale-. In questo ambito, l’impegno delle organizzazioni di volontariato, che coinvolgono moltissime persone alle quali va la nostra gratitudine, è un segno tangibile della solidarietà diffusa nella nostra Regione: una risposta quotidiana che non passa mai inosservata, senza dimenticare il contributo sostanziale offerto durante le grandi emergenze che hanno segnato il nostro territorio, a partire da terremoti e alluvioni. Si tratta- ha proseguito il presidente- di uno straordinario patrimonio condiviso, che dà misura della capacità di una comunità di prendersi cura di se stessa e oggi, questo patrimonio così speciale entra a tutti gli effetti in una nuova fase, perché il patto e l’istituzione del tavolo permanente rappresentano una scelta politica forte con la quale riconosciamo e valorizziamo il volontariato del soccorso come componente strutturale del sistema sanitario pubblico”.
“Senza l’apporto del volontariato, il nostro sistema sanitario non potrebbe offrire le decine di migliaia di servizi che garantisce ogni giorno- ha spiegato Fabi-: parliamo di migliaia di operatori formati ed esperti, che uniscono alla competenza anche l’umanità che in ambito sanitario e sociale rappresenta un valore aggiunto fondamentale nei percorsi di cura e di assistenza. Dunque- ha aggiunto l’assessore- è giusto rafforzare questa collaborazione e riconoscere alle associazioni un ruolo sempre più importante nella nostra organizzazione, con l’impegno ad ascoltare, anche da chi opera in strada ogni giorno, quali siano le priorità e le necessità di intervento”.
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