BOLOGNA: Al Sant’Orsola una tecnica innovativa per la cura del tumore del fegato | VIDEO
Un'équipe di radiologi interventisti dell’IRCCS del Policlinico Sant’Orsola di Bologna ha portato a termine con successo una procedura per la cura del tumore al fegato: una tecnica all’avanguardia, grazie anche alla tecnologia, per operare tumori finora incurabili.
Una tecnica innovativa per la cura del tumore del fegato: è la elettrochemioterapia, che il policlinico Sant’Orsola di Bologna ha eseguito con successo per la prima volta su un paziente affetto da epatocarcinoma. Una procedura di posizionamento di sottili elettrodi ad ago, inseriti all’interno del fegato di un paziente per aprire (attraverso brevissimi impulsi elettrici) minuscoli varchi nelle membrane cellulari di un tumore e permettere al farmaco oncologico di entrare più facilmente all’interno delle cellule neoplastiche, potenziandone l’effetto.Un intervento che non ha visto complicanze per il paziente e che è stato possibile grazie ad attrezzature e una sala angiografica all’avanguardia: un percorso che porta l’Irccs del S. Orsola nel ristretto gruppo di centri capaci di eseguire l’intervento su questo tipo di lesioni e aggredire anche tumori del fegato finora incurabili.
“Bologna si conferma un punto di riferimento per il trattamento della patologia epatica: dalla presa in carico alle procedure interventistiche avanzate, dall'eccellenza oncologica fino al trapianto e alle più moderne tecniche di riperfusione – commenta la direttrice del Dipartimento Medico chirurgico delle malattie digestive, epatiche ed endocrino-metaboliche dell’IRCCS, Maria Cristina Morelli - La multidisciplinarietà e la vocazione all’innovazione del Policlinico consentono di seguire il paziente a 360 gradi sperimentando, quando possibile, anche tecniche innovative. Si tratta di un’operazione che richiede un ambiente altamente specializzato, perché il paziente deve rimanere completamente immobile per il corretto posizionamento degli elettrodi e per gestire l’erogazione degli impulsi controllati ad alta tensione - aggiunge la prof.ssa Mosconi – Le tecnologie in dotazione alla nuova Sala Angiografica del Policlinico di Sant’Orsola sono state fondamentali per la buona riuscita dell’operazione”. Inaugurata ad ottobre grazie ad un investimento di quasi 800mila euro mila euro garantiti da fondi PNRR, la sala è infatti dotata di sistemi di navigazione 3D di ultima generazione e di dispositivi che consentono la fusione delle immagini di ecografia, TAC e risonanza: innovazioni fondamentali per ottenere il massimo della precisione e della sicurezza della procedura, pur preservandone le caratteristiche di mininvasività".